Il fantasma del dissesto idrogeologico torna a spaventare la Costiera Amalfitana nel pieno della stagione balneare.
Un improvviso distacco di detriti e blocchi di pietra si è verificato lungo la strada statale 163, nel tratto stradale che attraversa il territorio comunale di Positano. Il crollo della parete rocciosa ha fatto precipitare pesanti frammenti di roccia direttamente sull'asfalto, sfiorando i numerosi veicoli in transito in quel momento. Solo per una pura coincidenza temporale non si sono registrati feriti o danni catastrofici, nonostante l'arteria fosse pesantemente trafficata da visitatori e pendolari della movida serale.
I tecnici della viabilità e i geologi specializzati sono già al lavoro per mappare l'area della frana e programmare i lavori urgenti di disgaggio del materiale instabile, riaccendendo l'annosa polemica sulla cronica vulnerabilità delle falesie che sovrastano l'unica via di collegamento della costiera.
Un improvviso distacco di detriti e blocchi di pietra si è verificato lungo la strada statale 163, nel tratto stradale che attraversa il territorio comunale di Positano. Il crollo della parete rocciosa ha fatto precipitare pesanti frammenti di roccia direttamente sull'asfalto, sfiorando i numerosi veicoli in transito in quel momento. Solo per una pura coincidenza temporale non si sono registrati feriti o danni catastrofici, nonostante l'arteria fosse pesantemente trafficata da visitatori e pendolari della movida serale.
Paura a Positano, crolla ancora il costone roccioso
I vigili del fuoco del comando provinciale sono accorsi sul luogo del crollo per rimuovere i massi più pericolosi e avviare le prime verifiche di stabilità sulla parete verticale. Per garantire l'incolumità pubblica, i pompieri hanno dovuto disporre il parzializzamento della carreggiata, istituendo un senso unico alternato che ha inevitabilmente paralizzato la circolazione stradale tra Positano e i comuni limitrofi.I tecnici della viabilità e i geologi specializzati sono già al lavoro per mappare l'area della frana e programmare i lavori urgenti di disgaggio del materiale instabile, riaccendendo l'annosa polemica sulla cronica vulnerabilità delle falesie che sovrastano l'unica via di collegamento della costiera.

