Momenti di tensione nel pomeriggio al largo di Capaccio Paestum, dove due paracadutisti sono finiti in mare durante un lancio effettuato nell’ambito di un’attività addestrativa. I due, di nazionalità francese, si erano lanciati da un velivolo privato partito da un campo di volo della zona, ma non hanno raggiunto l’area prevista per l’atterraggio.
Atterraggio in acqua oltre un miglio dalla costa
Secondo le prime ricostruzioni, i paracadutisti sarebbero finiti in mare a oltre un miglio dalla riva, nella zona della Foce Sele. A lanciare l’allarme è stato il pilota dell’aereo, facendo scattare immediatamente la macchina dei soccorsi.
Le operazioni sono partite subito e hanno coinvolto numerose forze:
- Guardia Costiera di Agropoli, con motovedette in mare
- carabinieri e polizia municipale
- vigili del fuoco
- personale sanitario del 118
- elisoccorso attivato per il supporto
Un istruttore si è anche tuffato per tentare un primo soccorso, senza riuscire a raggiungere i due dispersi.
Recupero dopo circa un’ora
Dopo circa un’ora di ricerche, rese particolarmente difficili dal buio, i due paracadutisti sono stati individuati e recuperati in mare. I due sportivi, insieme all’istruttore coinvolto nelle operazioni, sono stati trasferiti in ospedale.
Le loro condizioni sono state definite stabili: presentavano sintomi di ipotermia, ma non risultano in pericolo di vita.
Indagini sulla dinamica
Resta ora da chiarire cosa abbia causato l’errore di traiettoria che ha portato all’atterraggio in mare.

