L'attenzione sulla tutela del territorio a Capaccio Paestum resta altissima. In località Gromola, un'operazione lampo condotta dalla Polizia Locale ha portato al sequestro preventivo di un'importante azienda zootecnica e di un fondo agricolo adiacente della superficie di circa 10.000 metri quadrati. Al centro dell'indagine, che ha scosso il comparto agricolo locale, c'è la gestione dei reflui bufalini, un tema estremamente sensibile per l'equilibrio delle risorse idriche della Piana del Sele.
Le conseguenze giudiziarie non si sono fatte attendere: la società titolare dell'azienda e i suoi due legali rappresentanti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Salerno.
Nel registro degli indagati sono finite anche altre quattro persone, comproprietarie del terreno agricolo finito sotto sigilli. Mentre l'attività zootecnica subisce un brusco stop forzato, si attendono ora le analisi tecniche più approfondite che dovranno stabilire l'entità dell'eventuale danno ambientale già arrecato al suolo e alle sorgenti sotterranee della zona
Blitz ambientale a Gromola: sequestrata azienda bufalinaù
Gli accertamenti si sono concentrati su un allevamento che ospita circa 300 capi bufalini. Secondo le prime risultanze investigative, sarebbero emerse gravi criticità nello stoccaggio e nello smaltimento di liquami e letami. Le irregolarità riscontrate dagli agenti prefigurano un potenziale rischio di inquinamento per le falde acquifere, le acque superficiali e l'atmosfera, mettendo a nudo una gestione dei sottoprodotti agricoli non conforme alle rigide normative ambientali vigenti.Le conseguenze giudiziarie non si sono fatte attendere: la società titolare dell'azienda e i suoi due legali rappresentanti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Salerno.
Nel registro degli indagati sono finite anche altre quattro persone, comproprietarie del terreno agricolo finito sotto sigilli. Mentre l'attività zootecnica subisce un brusco stop forzato, si attendono ora le analisi tecniche più approfondite che dovranno stabilire l'entità dell'eventuale danno ambientale già arrecato al suolo e alle sorgenti sotterranee della zona

