Anche da Salerno arriva il grido d'allarme sulla mancata emanazione di 434 decreti attuativi sul Pnrr: a lanciarlo è Federico Palmieri, membro del Consiglio Generale di Confindustria Salerno. Il consigliere sottolinea che tale impasse mina la solidità delle aziende destinatarie delle misure del Pnrr ed auspica che il governo che si formerà successivamente al voto del 25 settembre provveda nell'immediato ad emanare tali decreti. «A rischio vi sono 50.mila aziende e mezzo milione di posti di lavoro», conclude Palmieri.
Analizzando le norme che richiedono il maggior numero di decreti attuativi, tra queste ve ne sono due per cui non è ancora stato pubblicato nessun decreto attuativo. Oltre il 90% di attuazioni mancanti anche per la riforma degli enti sportivi. Manca ancora all’appello infine circa il 75% dei decreti attuativi relativi al decreto semplificazioni e governance Pnrr.
Il Pnrr
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR; in inglese National Recovery and Resilience Plan, abbreviato in Recovery Plan o NRRP) è il piano approvato nel 2021 dall'Italia per rilanciarne l'economia dopo la pandemia di COVID-19, al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del Paese. Il PNRR fa parte del programma dell'Unione europea noto come Next Generation EU, un fondo da 750 miliardi di euro per la ripresa europea (appunto chiamato "fondo per la ripresa" o recovery fund). All'Italia sono stati assegnati 191,5 miliardi (70 in sovvenzioni a fondo perduto e 121 in prestiti). Il PNRR si struttura in quattro aree:- Obiettivi generali
- Riforme e Missioni
- Attuazione e monitoraggio
- Valutazione dell'impatto macroeconomico
Mancano i decreti attuativi
Analizzando le norme che richiedono il maggior numero di decreti attuativi, tra queste ve ne sono due per cui non è ancora stato pubblicato nessun decreto attuativo. Oltre il 90% di attuazioni mancanti anche per la riforma degli enti sportivi. Manca ancora all’appello infine circa il 75% dei decreti attuativi relativi al decreto semplificazioni e governance Pnrr.
Il processo legislativo in Italia è complesso e lungo, e coinvolge numerosi attori. Comunemente si pensa solo al parlamento. Ma dopo inizia un secondo tempo, altrettanto importante, ma più lungo e complesso. Spesso infatti aspetti pratici, burocratici e tecnici necessari per applicare e implementare le leggi sono affidati ad altri soggetti istituzionali, principalmente i ministeri. Questi si devono occupare dei cosiddetti decreti attuativi, provvedimenti necessari per completare gli effetti della norma stessa.

