Le cure per i pazienti affetti da malattie del sangue arrivano nelle Botteghe di Comunità grazie alla telemedicina a Pagani. Un nuovo modello sperimentale consente di somministrare terapie di mantenimento nei piccoli presidi sanitari locali evitando ai pazienti in condizioni stabili lunghi spostamenti verso l'ospedale. Lo riporta SalernoToday.
Questo provvedimento è dedicato ai pazienti ematologici che si trovano in una fase stabile della loro condizione, per i quali non è necessario il ricovero o l'accesso al reparto specialistico. La continuità del monitoraggio sarà comunque garantita dai medici dell'ospedale di Pagani attraverso la telemedicina, con collegamenti video dal presidio territoriale. L'iniziativa mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti, in molti casi anziani e residenti in aree difficilmente raggiungibili, riducendo i disagi dovuti a lunghi spostamenti. I farmaci continueranno a essere preparati presso la farmacia centralizzata dell'ospedale e distribuiti nelle Botteghe di Comunità, mentre il successo del progetto sarà valutato nel tempo attraverso parametri prestabiliti.
Il tema sarà approfondito giovedì 28 maggio durante il convegno "Ospedale a Casa", organizzato dall'AIL Salerno presso l'ospedale Ruggi d'Aragona. L'incontro, in programma alle 9:30 nell'Aula Scozia, si concentrerà sulla continuità assistenziale per i pazienti ematologici, facendo il punto su due anni di un'iniziativa analoga gestita dall'associazione, che permette a certi pazienti di ricevere cure direttamente a casa. Parteciperanno al dibattito il rettore dell'Università di Salerno, i dirigenti del dipartimento di Ematologia del Ruggi e rappresentanti istituzionali della ASL.
Pagani, le cure per i pazienti affetti da malattie del sangue nelle "Botteghe di Comunità" grazie alla telemedicina
I pazienti seguiti dall'ospedale di Pagani per patologie ematologiche potranno usufruire delle terapie di mantenimento senza recarsi presso la struttura ospedaliera. L'ASL di Salerno ha dato il via a un progetto pilota che prevede l'erogazione delle cure in 27 "Botteghe di Comunità". Si tratta di centri sanitari di quartiere o paese, dotati di personale infermieristico e distribuiti sul territorio provinciale.Questo provvedimento è dedicato ai pazienti ematologici che si trovano in una fase stabile della loro condizione, per i quali non è necessario il ricovero o l'accesso al reparto specialistico. La continuità del monitoraggio sarà comunque garantita dai medici dell'ospedale di Pagani attraverso la telemedicina, con collegamenti video dal presidio territoriale. L'iniziativa mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti, in molti casi anziani e residenti in aree difficilmente raggiungibili, riducendo i disagi dovuti a lunghi spostamenti. I farmaci continueranno a essere preparati presso la farmacia centralizzata dell'ospedale e distribuiti nelle Botteghe di Comunità, mentre il successo del progetto sarà valutato nel tempo attraverso parametri prestabiliti.
Il tema sarà approfondito giovedì 28 maggio durante il convegno "Ospedale a Casa", organizzato dall'AIL Salerno presso l'ospedale Ruggi d'Aragona. L'incontro, in programma alle 9:30 nell'Aula Scozia, si concentrerà sulla continuità assistenziale per i pazienti ematologici, facendo il punto su due anni di un'iniziativa analoga gestita dall'associazione, che permette a certi pazienti di ricevere cure direttamente a casa. Parteciperanno al dibattito il rettore dell'Università di Salerno, i dirigenti del dipartimento di Ematologia del Ruggi e rappresentanti istituzionali della ASL.

