Si
prostituivano tra
Pagani e
Sant'Egidio del Monte Albino. I racconti dei minorenni "
baby squillo" sono considerati
veritieri, è scritto nella consulenza della procura, acquisita giorni fa dal tribunale di Nocera Inferiore.
I racconti veritieri dei baby squillo
Nell'indagine concentrata su un giro di ragazzi minorenni - "
baby squillo" - che si
prostituivano tra
Pagani e
Sant'Egidio del Monte Albino, esiste un documento che riferisce
modalità e contorni degli
episodi ricostruiti dai carabinieri della tenenza di Pagani, con la verifica
dell'attendibilità dei
ragazzi minorenni, oggi parte offese nel processo.
L'udienza
L'
udienza è stata
riaggiornata al prossimo 14 giugno, per valutare anche il caso di uno dei ragazzi, imputato per la procura dei minorenni in un procedimento connesso, con l'
accusa di lesioni. Avrebbe
picchiato uno dei
genitori che scoprì che sua figlia, anch'ella di età minore, era dedita alla prostituzione. Tra gli imputati, invece, c'è un
uomo di Pagani, accusato di
sfruttamento della
prostituzione per aver "concesso", secondo le accuse, un casolare di campagna per gli incontri tra i giovanissimi e i clienti.
Nell'
offrire il casolare, avrebbe avuto in cambio tra i 20 e i 30 euro a prestazione. La prossima udienza valuterà il caso di una delle vittime, indagate in un altro procedimento, che gli permetterà, qualora dovesse essere sentito, di avvalersi della facoltà di non rispondere