l carabinieri del
Nucleo tutela patrimonio culturale di
Napoli sono intervenuti su un’area di
cantiere edile privato a
Padula dove erano
affiorati manufatti archeologici. Nell’area in questione, poco distante dalla
Certosa di Padula, non erano mai state segnalate evidenze archeologiche e, pertanto, sul sito non risultano vincoli culturali.
Padula, trovati manufatti archeologici in cantiere edile: 4 denunce per danneggiamento
Nel corso delle attività edili, sono emersi
frammenti archeologici appartenenti ad
antiche sepolture su gran parte dell'area di
cantiere lasciando scorgere in sezione, all'interno dello scavo, la
presenza di numerose tombe, cosiddette "alla cappuccina", parzialmente distrutte dall'attività dei mezzi meccanici.
L’area interessata è stata
dunque sottoposta a
sequestro preventivo su disposizione della Procura di
Lagonegro anche per
impedire l'ulteriore distruzione delle evidenze archeologiche e per consentire alla
Soprintendenza lo
studio e
l'esame delle
sepolture danneggiate e parzialmente visibili.
Le denunce
Quattro le persone denunciate: il
proprietario del fondo e
committente dei lavori,
amministratori dell'impresa esecutrice delle opere e direttore dei lavori per
danneggiamento e
distruzioni di manufatti
archeologici e
omessa denuncia alle
autorità di
tutela.
Come disposto dalle autorità giudiziarie la Soprintendenza di
Salerno ha intrapreso le attività di
verifica e
scavo stratigrafico sull’area in
sequestro, rilevando la presenza di circa
20 antiche sepolture, tra quelle
parzialmente distrutte e visibili e altre emerse nel corso delle
attività.