Da Ottati arriva una storia che racconta il volto più autentico della partecipazione democratica. Protagonista è Attilio Capozzoli, che a dicembre compirà 101 anni, e che ha scelto di recarsi personalmente al seggio per votare al referendum sulla giustizia. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico.
La democrazia non va in pensione
Nonostante l’età, il signor Attilio non ha voluto rinunciare al suo diritto di voto. Come già accaduto in precedenti consultazioni, ha raggiunto il seggio con determinazione, suscitando ammirazione tra i presenti.
La sua presenza rappresenta una testimonianza concreta di attaccamento alle istituzioni e ai valori democratici.
Un segnale forte contro l’astensionismo
In un periodo in cui sempre più cittadini scelgono di non votare, il gesto di Attilio Capozzoli assume un significato ancora più profondo. La sua scelta dimostra che partecipare è fondamentale e che ogni singolo voto contribuisce a costruire il futuro del Paese.
L’esempio che arriva da Ottati è chiaro: la democrazia vive grazie all’impegno dei cittadini. Attilio Capozzoli, con i suoi quasi 101 anni, ricorda a tutti che il voto non è solo un diritto, ma anche un dovere morale verso la comunità.

