Oggi lunedì 4 maggio si terranno le elezioni per scegliere il nuovo presidente della Provincia di Salerno: sfida a due quella tra Aliberti, sindaco di Scafati, e Parente sindaco di Bellosguardo. Senza il voto di Salerno e altri grandi comuni, l’elezione del presidente risulta meno prevedibile. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Parente, dal canto suo, ha replicato sottolineando la scarsa partecipazione dell’avversario alle sedute del consiglio provinciale: «Aliberti ha preso parte a pochissime sedute; viene da chiedersi con quale serietà intenda impegnarsi ora». Sul programma amministrativo, Parente ha ribadito la sua linea: «Abbiamo presentato una visione di Provincia che sappia valorizzare il principio di sussidiarietà ed elaborare progettualità per tutto il territorio. Bisogna andare oltre le competenze strette per sostenere i territori anche in ambiti come sociale, cultura e opportunità per le nuove generazioni».
Tra le novità vi è anche la candidatura di Parente: per la prima volta il centrosinistra punta su un sindaco alla guida di un comune con meno di 5.000 abitanti. Parente rappresenta i piccoli centri dell’area sud e quelli guidati dal Pd e dalla coalizione di centrosinistra. Dall’altra parte Aliberti, sindaco di una delle aree più popolose della provincia, si presenta con una coalizione di centrodestra compatta e punta a migliorare i risultati ottenuti nelle tornate precedenti.
Elezioni Provincia di Salerno, oggi la sfida tra Aliberti e Parente
Oggi, dalle 8 alle 20, amministratori locali al voto per scegliere il nuovo presidente della Provincia. Presso l’unico seggio allestito a Palazzo Sant’Agostino, 1.935 tra sindaci e consiglieri comunali sono chiamati a esprimersi tra due candidati: Geppino Parente, sindaco di Bellosguardo, sostenuto dal Partito Democratico e vicino all’ex governatore Vincenzo De Luca, e Pasquale Aliberti, primo cittadino di Scafati ed esponente di punta di Forza Italia. A rendere più aperta questa competizione è la coesione ritrovata all’interno della coalizione di centrodestra e l’assenza di grandi comuni al voto, che ridisegna gli equilibri e rende l’esito meno scontato.Lo scenario
Nonostante il centrosinistra appaia favorito, l’assenza del voto del consiglio comunale di Salerno, così come di città quali Pagani e Campagna (oltre a Laviano e Valva), rende la sfida più bilanciata. Parente, durante le ultime settimane di campagna elettorale, ha affrontato un avversario determinato come Aliberti, il quale ha puntato su un tour per intensificare il consenso in tutta la provincia. Non sono mancati i confronti serrati: Aliberti ha definito Parente un "candidato stagionale" e ha auspicato un voto che superi le appartenenze politiche e ideologiche. «La Provincia deve riprendere il suo ruolo di ente intermedio e lavorare in sinergia con i livelli superiori. Mi auguro che venga eletto un presidente che resti in carica per quattro anni, non per pochi mesi», ha dichiarato il sindaco di Scafati.Parente, dal canto suo, ha replicato sottolineando la scarsa partecipazione dell’avversario alle sedute del consiglio provinciale: «Aliberti ha preso parte a pochissime sedute; viene da chiedersi con quale serietà intenda impegnarsi ora». Sul programma amministrativo, Parente ha ribadito la sua linea: «Abbiamo presentato una visione di Provincia che sappia valorizzare il principio di sussidiarietà ed elaborare progettualità per tutto il territorio. Bisogna andare oltre le competenze strette per sostenere i territori anche in ambiti come sociale, cultura e opportunità per le nuove generazioni».
Il peso del voto
Un dettaglio cruciale di questa tornata elettorale è l’assenza di comuni strategici come Salerno, il cui sindaco Enzo Napoli era stato eletto presidente della Provincia meno di un anno fa ma ha perso la carica in seguito alle sue dimissioni da primo cittadino. Questa mancanza modifica il corpo elettorale riducendo il peso ponderato dei grandi comuni, secondo le regole previste dalla legge Delrio. In questa situazione saranno comuni come Angri, Capaccio, Agropoli, Battipaglia, Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino a svolgere il ruolo di ago della bilancia.Tra le novità vi è anche la candidatura di Parente: per la prima volta il centrosinistra punta su un sindaco alla guida di un comune con meno di 5.000 abitanti. Parente rappresenta i piccoli centri dell’area sud e quelli guidati dal Pd e dalla coalizione di centrosinistra. Dall’altra parte Aliberti, sindaco di una delle aree più popolose della provincia, si presenta con una coalizione di centrodestra compatta e punta a migliorare i risultati ottenuti nelle tornate precedenti.

