Cresce la mobilitazione contro la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale di Agropoli: a scendere in campo, al presidio cittadino, anche i parroci. Lo riporta Il Giornale del Cilento.
Hanno partecipato all'iniziativa don Aniello Panzariello, don Pasquale Garzione e don Carlo Pisani, che si sono incontrati con gli organizzatori e con i tanti cittadini radunati davanti all’ospedale. La presenza del clero è stata percepita come un segno tangibile di vicinanza da parte della comunità ecclesiale, a sostegno di una causa che tocca tutta la popolazione e mira a garantire il diritto alla salute a migliaia di persone.
Durante l’incontro, i sacerdoti hanno simbolicamente aderito alla protesta, consegnando le tessere di adesione e manifestando pieno appoggio alla causa. Il loro gesto è stato accolto con gratitudine dai manifestanti, i quali hanno sottolineato l'importanza dell'unione tra cittadini, istituzioni e realtà sociali del territorio in questa battaglia comune.
Nel frattempo, il presidio prosegue senza sosta nei pressi dell’ospedale, continuando a raccogliere consensi e attestazioni di solidarietà da diverse realtà locali. L'obiettivo principale dei promotori resta invariato: proteggere e rilanciare i servizi sanitari dell'ospedale di Agropoli, considerato una risorsa cruciale per garantire assistenza sanitaria a tutta l'area del Cilento.
Cresce la mobilitazione per l'ospedale di Agropoli: i parroci scendono in campo al presidio cittadino
Si amplia il fronte solidale a sostegno della protesta iniziata ad Agropoli per richiedere un potenziamento dei servizi sanitari presso l'ospedale locale. Dopo una settimana di presidio permanente davanti alla struttura, i manifestanti hanno ricevuto il supporto e la visita di alcuni parroci della città.Hanno partecipato all'iniziativa don Aniello Panzariello, don Pasquale Garzione e don Carlo Pisani, che si sono incontrati con gli organizzatori e con i tanti cittadini radunati davanti all’ospedale. La presenza del clero è stata percepita come un segno tangibile di vicinanza da parte della comunità ecclesiale, a sostegno di una causa che tocca tutta la popolazione e mira a garantire il diritto alla salute a migliaia di persone.
Durante l’incontro, i sacerdoti hanno simbolicamente aderito alla protesta, consegnando le tessere di adesione e manifestando pieno appoggio alla causa. Il loro gesto è stato accolto con gratitudine dai manifestanti, i quali hanno sottolineato l'importanza dell'unione tra cittadini, istituzioni e realtà sociali del territorio in questa battaglia comune.
Nel frattempo, il presidio prosegue senza sosta nei pressi dell’ospedale, continuando a raccogliere consensi e attestazioni di solidarietà da diverse realtà locali. L'obiettivo principale dei promotori resta invariato: proteggere e rilanciare i servizi sanitari dell'ospedale di Agropoli, considerato una risorsa cruciale per garantire assistenza sanitaria a tutta l'area del Cilento.

