Il Comitato "Obiettivo Ospedale di Agropoli" ha respinto la modifica dell'Atto aziendale approvata dalla Direzione generale dell'Asl Salerno, che è stata inviata alla Regione Campania per l'approvazione finale. Lo riporta SalernoToday.
Il Comitato rivolge dunque un appello formale alla Giunta regionale affinché non accetti questa "farsa di modifica" e dia istruzioni al direttore generale dell'Asl per adottare una vera modifica che doti Agropoli di un pronto soccorso adeguato. Chiedono anche un intervento al tavolo del nuovo Piano di programmazione regionale per definire esattamente la configurazione del presidio. Infine, il Comitato ribadisce la richiesta di un incontro con il presidente della Regione insieme ai cittadini, sottolineando che "il diritto alla salute non può aspettare" e che le loro azioni e la protesta continueranno, ora più che mai.
Il Comitato Obiettivo Ospedale di Agropoli respinge la modifica dell'Atto Aziendale: "Una farsa"
Il Comitato "Obiettivo Ospedale di Agropoli" ha respinto la modifica dell'Atto aziendale approvata dalla Direzione generale dell'Asl Salerno, che è stata inviata alla Regione Campania per l'approvazione finale. Secondo il Comitato, guidato da Lucia Grambone, il documento che propone l’istituzione di un pronto soccorso presso l'ospedale di Agropoli non rappresenta un vero cambiamento. L'Atto aziendale, affermano, non è in linea con il Piano di programmazione regionale, che considera Agropoli un presidio ospedaliero in una zona disagiata, quindi avente diritto a un pronto soccorso di zona disagiata come previsto dal decreto ministeriale 70 del 2015. Pertanto, il documento risulterebbe "illegittimo". Nel frattempo, il punto di primo intervento rimane operativo mentre si attende l'apertura del pronto soccorso, senza una data precisa per la riapertura. I letti disponibili continuano ad essere utilizzati per scopi riabilitativi, senza piani per i reparti necessari a sostenere un pronto soccorso. Il Comitato critica anche il mancato potenziamento del punto di primo intervento con personale qualificato come rianimatore, cardiologo e anestesista entro il 15 luglio, come precedentemente annunciato dal presidente Fico.Il Comitato rivolge dunque un appello formale alla Giunta regionale affinché non accetti questa "farsa di modifica" e dia istruzioni al direttore generale dell'Asl per adottare una vera modifica che doti Agropoli di un pronto soccorso adeguato. Chiedono anche un intervento al tavolo del nuovo Piano di programmazione regionale per definire esattamente la configurazione del presidio. Infine, il Comitato ribadisce la richiesta di un incontro con il presidente della Regione insieme ai cittadini, sottolineando che "il diritto alla salute non può aspettare" e che le loro azioni e la protesta continueranno, ora più che mai.

