Scontro politico a Vietri sul Mare durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. Al centro del dibattito due interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione Maurizio Celenta, Emilia Senatore e Antonella Scannapieco, riguardanti l’organizzazione dell’evento “Marebirra” e la gestione della società partecipata “Vietri Sviluppo”.
Le interrogazioni in Consiglio comunale
Le richieste della minoranza hanno riguardato, da un lato, il festival “Marebirra”, svoltosi a Marina di Vietri dal 7 al 10 maggio, e dall’altro la situazione della società interamente partecipata dal Comune.
Secondo i gruppi di opposizione, la seduta avrebbe confermato un clima politico sempre più lontano dal confronto democratico e dalla piena trasparenza amministrativa.
Le accuse alla maggioranza
Celenta, Senatore e Scannapieco sostengono che alle domande poste in aula non siano arrivate risposte puntuali nel merito.
“Il sindaco e la sua maggioranza hanno dimostrato ancora una volta di temere il confronto civile e democratico con i consiglieri di opposizione”, hanno dichiarato, accusando la maggioranza di aver abbandonato l’aula pur di non affrontare le questioni sollevate.
Secondo i tre consiglieri, i cittadini presenti avrebbero assistito con stupore a quanto accaduto.
Critiche anche al presidente del Consiglio
Nel mirino dell’opposizione è finito anche il presidente del Consiglio comunale, ritenuto non adeguato a svolgere il ruolo di garanzia e imparzialità richiesto dalla funzione.
Per la minoranza, il Consiglio dovrebbe essere il luogo del confronto istituzionale e della verifica sull’attività amministrativa, non uno spazio in cui evitare le domande considerate scomode.
Il caso “Marebirra”
Per quanto riguarda l’evento “Marebirra”, i consiglieri di opposizione hanno chiesto chiarimenti sui costi sostenuti dal Comune, sulle autorizzazioni rilasciate e sulla gestione di sicurezza, rifiuti, servizi, acqua ed elettricità.
Sono stati chiesti anche dettagli sull’utilizzo delle aree pubbliche occupate dagli stand, sugli eventuali incassi derivanti dall’occupazione del suolo pubblico e sul rendiconto complessivo della manifestazione.
Secondo quanto riferito dalla minoranza, l’unica risposta ricevuta avrebbe confermato che i costi sono stati caricati sulla collettività, senza vantaggi per le casse pubbliche e con profitti in favore dei privati.
La vicenda “Vietri Sviluppo”
La seconda interrogazione ha riguardato “Vietri Sviluppo”, società partecipata al 100% dal Comune.
Celenta, Senatore e Scannapieco hanno chiesto aggiornamenti sugli ammanchi economici emersi negli anni scorsi e tornati al centro del dibattito dopo una recente sentenza del Tribunale di Salerno.
L’opposizione vuole conoscere quali iniziative siano state intraprese per recuperare le somme e quali controlli siano stati effettuati dall’ente attraverso l’ufficio economico-finanziario.
Il nodo dei controlli e del conflitto di interesse
I consiglieri di minoranza denunciano una gestione definita opaca e contestano la mancanza di verifiche e rendicontazioni adeguate sulla società partecipata.
Nel documento politico viene inoltre richiamato il presunto conflitto di interesse relativo al consigliere comunale e assessore Daniele Benincasa, figlio del presidente di “Vietri Sviluppo”, Francesco Benincasa.
“Serve rispetto delle regole”
Per Celenta, Senatore e Scannapieco, la vicenda confermerebbe un problema più ampio nel metodo amministrativo.
“La trasparenza amministrativa, il rispetto delle regole e delle procedure sono concetti estranei a questa amministrazione comunale”, hanno affermato, accusando la maggioranza di assumere decisioni senza un adeguato confronto istituzionale e senza mettere al centro l’interesse collettivo.

