A poco più di un mese
dall'omicidio del panettiere Gaetano Russo, i figli hanno partecipato a
Verissimo raccontando l'episodio avvenuto a
Sarno: "Papà mi disse di fuggire, ma io cercavo di salvarlo".
Sarno, il racconto dei figli del panettiere ucciso: "Papà mi disse di fuggire, ma io cercavo di salvarlo"
A poco più di un mese dalla tragica notte tra il 2 e il 3 febbraio, i figli di Gaetano Russo hanno deciso di rievocare i drammatici momenti che hanno segnato la loro vita. La tragedia si consumò nel panificio di famiglia a Sarno, quando il loro padre fu accoltellato mortalmente.
Il racconto dei figli
Ospiti nello studio televisivo del programma Verissimo, Cristina Russo ha ricostruito gli eventi insieme ai fratelli Mariangela e Raimondo. Con voce spezzata dall’emozione, Cristina ha raccontato gli attimi successivi all’inizio dell’aggressione. "Quando subì la prima coltellata, papà si accasciò senza dire nulla" ha detto. "Mi sono avvicinata per cercare di capire cosa stesse accadendo". Nel disperato tentativo di proteggerla, Gaetano Russo crollò addosso a sua figlia. Cristina, trattenendo le lacrime, ha aggiunto: "Quando mi è caduto addosso, mi ha detto: "Scappa".
I momenti dell'aggressione
Nonostante la richiesta disperata del padre, Cristina non riuscì a sottrarsi immediatamente. "Sono rimasta lì; volevo fermare l’aggressore, ma non ci sono riuscita. Mio padre era sopra di me e non potevo neanche avvicinarmi a lui. Cercavo solo di sorreggere la sua testa", ha raccontato. In quel caotico scenario, la giovane si accorse presto del pericolo incombente su di lei: l’aggressore continuava a colpire con feroce insistenza. "Alla fine, sono scappata perché lui non si fermava e mi stava inseguendo. Il suo scopo era colpire anche me". Un racconto straziante che evidenzia il terrore vissuto quella notte, lasciando una ferita indelebile sulla famiglia Russo.