Il turismo della Costiera Amalfitana potrebbe risentire delle tensioni geopolitiche internazionali. A evidenziarlo è l’economista Ambrogio Carro, che in una recente intervista rilasciata a Positanonews TV ha analizzato i possibili scenari per il turismo a Positano e nelle principali località della costa. Secondo l’esperto, il conflitto tra Iran e Israele potrebbe avere ripercussioni indirette sul settore turistico, soprattutto sul fronte delle prenotazioni internazionali.
Prime disdette e segnali di incertezza
Carro ha spiegato che, nonostante la situazione sia ancora in evoluzione, iniziano a registrarsi i primi segnali di cautela da parte dei viaggiatori. Alcuni mercati internazionali stanno mostrando le prime esitazioni, in particolare:
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Australia
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Stati Uniti
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Paesi del Medio Oriente
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Emirati Arabi e area del Golfo
Si tratta di bacini turistici importanti per la Costiera Amalfitana, soprattutto durante i mesi estivi, quando molti visitatori provenienti da queste aree scelgono Positano e le località vicine come meta delle proprie vacanze.
L’impatto economico del conflitto
Oltre alle possibili cancellazioni delle prenotazioni, il conflitto internazionale potrebbe generare effetti economici indiretti sull’intero comparto turistico. Tra i principali fattori di rischio segnalati da Carro:
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aumento del costo del carburante
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incremento dei prezzi dei voli aerei
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rincaro dei prodotti alimentari e dei servizi
L’aumento del prezzo dei carburanti, che in alcuni casi ha già superato i due euro al litro, potrebbe influenzare i costi di viaggio e di conseguenza la scelta delle destinazioni turistiche.
Il ruolo del mercato americano
Tra i mercati più importanti per l’economia turistica di Positano resta quello statunitense.
Secondo l’analisi di Ambrogio Carro, il ritorno a un turismo prevalentemente locale o di prossimità, come avvenuto durante la pandemia, non rappresenterebbe uno scenario auspicabile per la Costiera Amalfitana, che basa gran parte della propria economia su un turismo internazionale di fascia medio-alta.
Flessibilità e capacità di adattamento per gli operatori
In un contesto globale sempre più incerto, la strategia degli imprenditori del settore turistico dovrà essere improntata alla flessibilità. Secondo Carro, i modelli di programmazione basati sui dati degli anni precedenti non sono più sufficienti. Ogni stagione turistica, ormai, presenta dinamiche proprie e richiede capacità di adattamento rapide.
Nonostante le difficoltà e le possibili oscillazioni della domanda, gli operatori della Costiera Amalfitana continuano a puntare sulla forza attrattiva del territorio, uno dei più amati al mondo per paesaggio, cultura e ospitalità.

