Nocera Inferiore, la Procura ha dato il via alle indagini sul
decesso del noto imprenditore
Antonio Comitino, deceduto lo scorso 11 aprile all'ospedale
Ruggi di Salerno. L'attività di acquisizione di dati è stata affidata ai carabinieri del reparto territoriale di Nocera, che nei giorni scorsi hanno
sequestrato le
cartelle cliniche del paziente, presso gli ospedali Ruggi e Da Procida, il presidio che di recente era stato elevato a Covid hospital.
Indagini sulla morte dell'imprenditore Antonio Comitino
L'obiettivo - da parte del pm Gaetana Amoruso - è quello di ricostruire tutti i
passaggi e gli esami svolti dal noto
imprenditore, che aveva iniziato il suo giro di ospedali dall'Umberto I di
Nocera Inferiore.
Il calvario dell'imprenditore era iniziato proprio nel reparto di chirurgia, in ragione di un blocco intestinale. Poi, il trasferimento all'ospedale di
Mercato San Severino, dove sembrava che l'uomo avesse risolto il problema. Dopo circa due giorni, era infatti tornato a casa. Le sue condizioni erano però
peggiorate dopo poco, con un ritorno a San Severino e il trasferimento d'urgenza, deciso per i due presidi a
Salerno. Fino al
decesso.
Compito della Procura sarà quello di
stabilire se siano stati commessi degli
errori da parte dei medici, oltre al rispetto di tutti i protocolli sanitari, durante questo passaggio tra ospedali, accertando poi, per quanto possibile, l'origine dell'infezione. Nel mirino, così come è già stato
denunciato da altri, c'è anche il
reparto di
Chirurgia dell'Umberto I, che nei mesi scorsi fu ritenuto da molti come un vero e proprio focolaio di contagi.