Natale in casa Cupiello, questa sera su Rai1: trama, cast, curiosità
L'attesa è finita, Natale in casa Cupiello sbarca su Rai1, stasera, alle 21.30. Il film è stato diretto da Edoardo De Angelis, ed è tratto dall'omonima opera teatrale scritta da Eduardo De Filippo, verso il quale è un omaggio in occasione del 120° anniversario dall'anno della sua nascita. La commedia è stata scritta da Eduardo De Filippo nel 1931 ma, rspetto all'opera originale, in questa versione le vicende sono ambientate circa vent'anni dopo, nel 1950.Il film
Una pellicola molto bella che vede attori importanti tra i protagonisti quali Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Tony Laudadio, Pina Turco, Alessio Lapice e Antonio Milo e che narrerà, come nella famosa commedia di Edoardo, la storia conflittuale di una famiglia che alla vigilia di Natale alle porte scopre la sua incapacità di comunicare.La colonna sonora firmata da Enzo Avitabile
La "main song" del tanto atteso "Natale in casa Cupiello" di Edoardo De Angelis, è stata firmata da Enzo Avitabile, che ha composto la canzone “E duorme stella”. Ecco il testo:E duorme stella E duorme stella
E duorme stella sutta unu filu ‘e luna ncopp o munno ‘e tutti i strati ncopp o bene e o male
e duorme accussi into tuorri re sciuri a vita rintra l’acqua raggia scagnà ‘e culura
E duorme stella E duorme stella
E duorme stella nun sjam scise da te ma simme nat’ ‘mmiézzo grano quando s’appicc o cielo e duorme accussí non ce dicemm niente a vita nasci ra vita poi ce rimani sempre
e duorme accussì non ce dicimme nente a vita nasci ra vita poi ce rimani sempre
e duorme accussì non ce dicimme nente a vita nasci ra vita poi ce rimane sempre
E duorme stella duorme stella duorme stella
E duorme stella duorme stella duorme stella
Tre curiosità su Natale in casa Cupiello
Una commedia tra le più classiche e le più rappresentate della storia del teatro, e una delle più celebri del grande Eduardo, ecco alcune curiosità:- La più celebre commedia di Eduardo ha debuttato nel giorno di Natale del ’31, al Teatro Kursaal di Napoli. In origine la commedia contava su un atto unico: mancava quindi l’inizio e la parte conclusiva, che risale addirittura al ’43. A vestire i panni di Lucariello, Concetta e Nennillo, troviamo i tre fratelli De Filippo, Eduardo, Titina e Peppino. È l’avvio vero e proprio della Compagnia del “Teatro Umoristico I De Filippo”, composta dai tre fratelli e da attori già famosi e non.
- Pare che sia di Peppino De Filippo la frase simbolo di tutta la commedia: “Nun me piace o presebbio!”
- I nonni materni dei De Filippo si chiamavano proprio Luca e Concetta, come i protagonisti della commedia.
- Il significato del ‘presebbio’ (presepe): con la stessa cura ‘maniacale’ con cui costruisce e tiene unito con la colla il suo presepe, Luca Cupiello spera di tenere unita la sua famiglia, in cui ogni componente occupa un preciso ruolo, proprio come nel suo presepe.
I personaggi della commedia di Eduardo
- Luca Cupiello (chiamato affettuosamente Lucariello): è il protagonista della storia, capofamiglia dei Cupiello. Si tratta di un signore della bassa borghesia dai modi pacati e a volte eccessivamente pomposi, reso talvolta bizzoso e irascibile a causa dell'età (cosa che in realtà rimprovera a sua moglie). Molto legato ai valori famigliari e alla tradizione, è entusiasta di poter costruire il suo presepe, cui lavora alacremente ignorando le critiche di moglie e figlio. Pur essendo un personaggio prevalentemente comico, nel corso della commedia appare chiaro che nasconde una grave malattia, visibile nelle sue difficoltà motorie e linguistiche.
- Concetta: moglie di Luca, è anche lei piuttosto avanti con l'età. Pragmatica e diretta, Concetta è un po' il contraltare di Luca: è lei che sopporta le sue lamentele e, più in generale, tutte le piccole e grandi difficoltà della famiglia. Come il marito, nonostante la forte componente umoristica del suo personaggio, anche in lei è ravvisabile la negatività, data dalla pena di essere l'unica a conoscenza delle vicissitudini sentimentali di Ninuccia; spesso e volentieri nel corso del dramma sarà sopraffatta da tutti questi carichi, che spezzeranno l'apparente sua forza e le causeranno crolli emotivi.
- Tommasino (detto Nennillo): secondogenito di Luca e Concetta, incarna il personaggio del giovane fannullone e sfaticato, in contrasto con la famiglia e apparentemente senza voglia di lavorare e atto a procurarsi soldi in tutti i modi, anche i meno puliti. Nel terzo atto queste caratteristiche avranno però un completo ribaltamento, e Nennillo si trasformerà in un figlio devoto che farà di tutto per confortare i genitori nella difficoltà.
- Ninuccia: prima figlia di Luca e Concetta. La ragazza, intrappolata tra un matrimonio che la rende infelice (con Nicolino) e un amore impossibile (per Vittorio), appare quasi sempre scontenta e malinconica, arrivando talvolta a reazioni furiose. Da alcune frasi dette da Luca Ninuccia viene dipinta come una ragazza sognatrice e piena di voglia di libertà, tuttavia rimane sempre e comunque asservita alla sua famiglia.
- Nicolino: marito di Ninuccia, è un grosso commerciante che incarna il ruolo del borghese arricchito. Nicolino appare infatti elegante e distinto, ma è in realtà rozzo, trasandato e per nulla adeguato allo status sociale che ha raggiunto. Inoltre vede Ninuccia come un oggetto di sua proprietà, e pur trascurandola e rendendola infelice ne è incredibilmente geloso.
- Vittorio: l'amante di Ninuccia. Vittorio è dipinto come personaggio speculare a Nicolino: più povero, ma realmente distinto ed elegante, è bruciato dal desiderio di Ninuccia, che lo spinge anche ad azioni irrazionali.
- Pasqualino: fratello di Luca e suo coinquilino, Pasqualino è uno scapolo di mezza età dai modi collerici e vittimistici; è il bersaglio preferito di Tommasino, che in effetti è particolarmente dispettoso nei confronti dello zio.

