Nascondevano in casa
armi e materiale per
falsi documenti. Sono finiti in
manette due persone, un uomo di 42 anni ed una donna di 37 anni.
Nascondevano in casa armi e falsi documenti
Nel corso di impegnative indagini del
Commissariato di
Afragola, finalizzate al contrasto della criminalità organizzata, con particolare riguardo alle recenti attività intimidatorie poste in essere dalla criminalità locale, gli agenti questa mattina hanno messo a segno un blitz a
Casoria alla
via san Benedetto.
I
poliziotti hanno fatto irruzione all’interno di un appartamento ubicato in una corte, dove un uomo, del 1982, attualmente agli arresti domiciliari, aveva istallato un sofisticato sistema di
videosorveglianza con il quale monitorava l’interno e l’esterno dello stabile.
La perquisizione
A seguito di una immediata perquisizione l’uomo è stato trovato in possesso di una
pistola Beretta calibro 9 corta, nascosta in un intercapedine ricavata all’interno della vasca da bagno, oltre a due maschere ed ad altre
armi. Durante l’operazione l’attenzione dei poliziotti è stata poi attirata da un altro uomo che, alla loro vista, ha cercato di allontanarsi, ma è stato prontamente bloccato.
Gli agenti hanno sottoposto a perquisizione anche l’abitazione di quest’ultimo, dove è stato rinvenuto un borsone con numerose armi e munizioni: un fucile a pompa, una
pistola Taurus calibro 44 ed un’altra pistola beretta 7.65.
Le armi ed i falsi documenti
Numerosissimo il munizionamento di diverso calibro presente. In un’altra borsa sono state rinvenute e sequestrate numerose buste contenenti buoni fruttiferi di diverso valore, carte d’identità, patenti, assegni bancari e materiale per la falsificazione dei documenti, tra cui timbri di diversi comuni.
Le accuse
L’uomo risponderà dei reati di detenzione abusiva di armi e relativa ricettazione e possesso documenti contraffatti. Nell’appartamento del primo arrestato era presente anche una
donna, i cui documenti erano tra quelli in possesso del secondo arrestato.
Dovrà rispondere anche lei degli stessi reati addebitati ai primi due. Su tutto il materiale sequestrato vi sono indagini in corso per stabilirne l’autenticità, la provenienza e l’eventuale utilizzo in attività criminali.