NAPOLI. La Regione Campania si configura come una delle regioni più proattive nell’implementazione di farmaci biosimilari nelle terapie. Se ne parlerà oggi presso l'ospedale Cardarelli di Napoli.
“Siamo di fronte a una vera rivoluzione nell’approccio terapeutico” – sottolinea Ninni Raiola, Regional Access Manager di Mundipharma. “La nostra realtà è impegnata da anni in Italia per l’affermazione e l’utilizzo dei farmaci biosimilari, ed è riconosciuta come partner strategico per la sostenibilità del SSN in importanti e onerosi ambiti specialistici quali reumatologia, oncologia, gastroenterologia ed ematologia. I farmaci biologici di fatto sono soluzioni terapeutiche estremamente innovative ma che richiedono un impegno importante per i fondi del SSN. Con l’avvento dei biosimilari, oggi si schiude un nuovo orizzonte e la possibilità di liberare risorse per un maggiore impiego e un più vasto accesso alle cure sempre più mirate per i pazienti. Eventi come questo, sono fondamentali per consolidare l’affermazione non ancora adeguata di tali opzioni terapeutiche. In questo scenario la SIFO (Società Italiana dei Farmacisti Ospedalieri) con grande sensibilità ha da subito colto l’opportunità dei biosimilari e questa giornata ne è l’ennesima conferma, per un obiettivo che resta ora e sempre la centralità del paziente”.
Farmaci biosimilari
“Numerosi studi scientifici dimostrano che i farmaci biosimilari siano ormai intercambiabili rispetto ai farmaci biologici classici. Il limite è prettamente culturale, perché alcune classi mediche ritengono che il biosimilare sia meno efficace. Su alcuni di questi farmaci la Campania ha avuto nell’ultimo anno un’accelerazione del 50% rispetto alla media nazionale” afferma Ugo Trama, Responsabile U.O. Politica del Farmaco e Dispositivi Direzione Generale per la tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regione Campania.
“Siamo di fronte a una vera rivoluzione nell’approccio terapeutico” – sottolinea Ninni Raiola, Regional Access Manager di Mundipharma. “La nostra realtà è impegnata da anni in Italia per l’affermazione e l’utilizzo dei farmaci biosimilari, ed è riconosciuta come partner strategico per la sostenibilità del SSN in importanti e onerosi ambiti specialistici quali reumatologia, oncologia, gastroenterologia ed ematologia. I farmaci biologici di fatto sono soluzioni terapeutiche estremamente innovative ma che richiedono un impegno importante per i fondi del SSN. Con l’avvento dei biosimilari, oggi si schiude un nuovo orizzonte e la possibilità di liberare risorse per un maggiore impiego e un più vasto accesso alle cure sempre più mirate per i pazienti. Eventi come questo, sono fondamentali per consolidare l’affermazione non ancora adeguata di tali opzioni terapeutiche. In questo scenario la SIFO (Società Italiana dei Farmacisti Ospedalieri) con grande sensibilità ha da subito colto l’opportunità dei biosimilari e questa giornata ne è l’ennesima conferma, per un obiettivo che resta ora e sempre la centralità del paziente”.

