La Procura di Napoli amplia l’inchiesta sul decesso del bambino di due anni e mezzo morto dopo un trapianto cardiaco: salgono a sette gli operatori sanitari indagati. Richiesto incidente probatorio su autopsia e perizia collegiale per analizzare prelievo, trasporto e impianto dell’organo.
Morte di Domenico: sette sanitari indagati e incidente probatorio richiesto dalla Procura di Napoli
Sale a sette il numero degli indagati nell’inchiesta sulla tragica morte di Domenico, il bambino di due anni e mezzo deceduto dopo un trapianto cardiaco all’ospedale Monaldi. La Procura partenopea ha richiesto un incidente probatorio per cristallizzare autopsia e perizia medico-legale collegiale, garantendo così la validità degli accertamenti futuri.
Con l’ultimo inserimento, tutti gli operatori sanitari coinvolti sono sotto indagine per omicidio colposo in concorso, con ipotesi di condotte autonome ma convergenti tra negligenza, imprudenza e imperizia. Gli accertamenti si concentreranno anche su presunte violazioni delle linee guida relative alla conservazione, trasporto e impianto dell’organo destinato al trapianto, oltre al rispetto delle buone pratiche clinico-assistenziali e chirurgiche.
Il collegio peritale dovrà ricostruire l’intera sequenza clinica e organizzativa, valutando l’adeguatezza delle scelte chirurgiche e terapeutiche adottate. Saranno esaminati nello specifico il prelievo, la conservazione, il trasporto del cuore e le condizioni dell’organo al momento dell’impianto, così come la correttezza dell’intervento rispetto ai tempi di arrivo in sala operatoria.
L’esito dell’incidente probatorio sarà determinante per stabilire se il fallimento del trapianto sia riconducibile a criticità nella gestione dell’organo o a scelte cliniche non conformi agli standard medici. Nel frattempo, l’indagine prosegue con l’acquisizione di documentazione sanitaria e protocolli operativi della struttura.

