Si chiamava Domenico Sibilio l'uomo di 66 anni morto in seguito ad un incendio divampato nei locali di un garage in Piazza Carità a Napoli. Come raccontato a NapoliToday, dal figlio Antonio l'uomo “lavorava lì da 20 anni, non era un senzatetto” come inizialmente riportato.
Napoli, Domenico Sibilio morto nell'incendio divampato in un garage
La drammatica scoperta all'alba di domenica, 7 gennaio. I Vigili del fuoco di Napoli sono intervenuti in Piazza Carità per un incendio divampato nei locali di un garage. Qui hanno trovato il corpo senza vita del 66enne Domenico Sibilio.
Nessun segno di ustione o contusione, dai primi accertamenti l'uomo era deceduto a causa dei fumi dell'incendio. A prendere fuoco, secondo le prime ipotesi dei tecnici, alcune apparecchiature elettroniche all'ingresso del garage.
Il racconto del figlio: "Mio padre era un lavoratore eccezionale"
Inizialmente era emerso che la vittima fosse un senzatetto, ma il figlio ha raccontato la verità a NapoliToday. "Con tutto il rispetto per chi vive per strada, mio padre non era un clochard", dice amareggiato Antonio Sibilio.
"Mio padre era un grande lavoratore, un uomo eccezionale, è a lui che devo tutto quello che sono - precisa Antonio - si deve sapere che non era un clochard, non era un senzatetto". Tutti quelli che conoscevano Domenico dicono che era: "Una cara persona, sempre gentile e disponibile".
Le indagini
Proseguono le indagini per chiarire in via definitiva non solo le cause dell'incendio che ha portato alla morte di Domenico, ma anche perché la vittima si trovasse all'interno del garage a notte fonda. La salma di Domenico è ancora a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

