Secondo le stime effettuate, Napoli risulta essere la seconda città più cara in Italia dopo Milano. La cosa emerge dall’ultimo rapporto Codacons-AdnKronos, basato su dati del Ministero per lo Sviluppo economico. I dati sfatano il falso mito secondo il quale a Napoli sarebbe più economico vivere rispetto alle città settentrionali. La tassa-rifiuti pesa molto sul caro-vita del capoluogo campano, risultando la più cara della Penisola. Secondo l’indagine Codacons, basata su un appartamento grande in media 100 metri quadrati, la Tari a Napoli è da record assoluto: 507, 9 euro di media, mentre a Milano si pagano in media 310,5.
Le stime
In generale, quindi, nella città campana la tassa sulla Tari costa circa 100 euro in più dell’altra città dove è previsto un costo più elevato, cioè Cagliari con 405,6 euro. La città con la Tari più conveniente in assoluto è Trento con una spesa di 205 euro annui. Anche sui trasporti pubblici, il fatto è noto: a Napoli la corsa singola costa 1,60, dietro solo a Milano e Torino (rispettivamente con un costo del tagliando di 2 euro e di 1,70 euro), dove la qualità del servizio non è assolutamente paragonabile. Dove si risparmia di più nella città partenopea è sulla spesa alimentare, con un paniere (composto da pane, vari tipi di carne, frutta, verdure e pesce fresco) che in media costa 67,5 euro, sette euro in meno dell’altra città che risulta più economica: Catanzaro con 74,7 euro.
Come ridurre le spese
È chiaro che diventa fondamentale tagliare i costi sulle bollette. Il forno elettrico e il condizionatore sono tra gli elettrodomestici che consumano di più e che sono largamente utilizzati dalle famiglie campane, ed ovviamente non si deve evitare di usarli, basta farlo con criterio.
Fare sempre attenzione ad effettuare lavaggi eco per lavastoviglie e lavatrice, e a non lasciare troppo aperto il frigo, scegliendo bene i diversi giorni e gli orari di utilizzo, tutto in relazione alla tariffa scelta. In questo senso, è anche utile valutare al meglio le varie offerte per la luce tra quelle presenti sul mercato, per trovare quella che consenta il maggior grado di risparmio possibile.
Occhio all’uso dello stand-by, in particolare per la tv, e fare attenzione alla classe energetica, scegliendo gli elettrodomestici più efficienti. L’impianto d’illuminazione, inoltre, consuma circa il 12% del totale necessario per una famiglia: le lampade al led permettono di risparmiare circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine, e il 70% rispetto a quelle fluorescenti.
Altro modo per risparmiare è subaffittare l’abitazione soprattutto in zone turistiche, con margini di guadagno molto alti. Condividere la casa tra più persone, poi, può essere molto vantaggioso, con un notevole abbattimento dei costi, in particolare sul canone d’affitto, bollette e manutenzione ordinaria. Valutare con molta attenzione, inoltre, anche la distanza dal posto di lavoro, per contenere al massimo le spese degli spostamenti.

#Napoli #Milano
