Sequestrata una fabbrica di marmi a Napoli
All’interno del perimetro dell’attività abusiva venivano individuati e delimitati con nastro bicolore altri cumuli di rifiuti speciali, pericolosi quali, bidoni di solventi chimici e collanti, residui metallici, plastici e vernici.
Sull’area insistevano anche due grandi capannoni costruiti senza alcuna autorizzazione e, all’interno di uno di questi, nascosta sotto alcune lastre in marmo gli Agenti notavano una grande vasca di raccolta delle acque di lavorazione, assolutamente non a norma e non ha tenuta stagna la quale lasciava quindi permeare i liquidi nel terreno e raggiungere la falda acquifera inquinandola.
Il sequestro
L’intera area veniva posta sotto sequestro ed il titolare, A.M. cittadino napoletano, deferito all’autorità giudiziaria competente per materia per i reati previsti e puniti dal decreto legislativo 152/06. Gli uomini della Locale elevavano altresì sanzioni a suo carico per oltre 30.000€

