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Cava de’ Tirreni, visita speciale al Museo di Mamma Lucia: arrivano dagli Stati Uniti i discendenti della famiglia

Carla Castellano
Cava de’ Tirreni, visita speciale al Museo di Mamma Lucia: arrivano dagli Stati Uniti i discendenti della famiglia

Una visita dal forte valore simbolico ha unito Cava de’ Tirreni e New York nel segno di Mamma Lucia. Rachel Gordon e Logan Bonilla sono arrivati dagli Stati Uniti per conoscere da vicino il museo dedicato a Lucia Pisapia, figura legata alla memoria dei caduti della Seconda Guerra Mondiale.

Logan Bonilla è un discendente della famiglia di Mamma Lucia ed è giunto in Italia insieme alla moglie anche per incontrare alcuni parenti. Durante il soggiorno ha voluto visitare il museo dedicato alla sua illustre antenata, approfondendone la storia e l’opera.

Il legame familiare con Lucia Pisapia

Logan è discendente di Maria Pisapia, legata alla famiglia attraverso il secondo matrimonio del padre di Mamma Lucia. La visita è stata resa possibile anche grazie al fotografo Gaetano Guida.

Ad accompagnare gli ospiti tra cimeli, documenti e riconoscimenti è stato il professor Franco Bruno Vitolo, insieme ad amici e familiari di Lucia Pisapia. Rita Apicella ha invece svolto il ruolo di interprete durante il percorso.

La storia di Mamma Lucia e i soldati senza sepoltura

Il museo ricostruisce l’opera svolta dalla donna cavese dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Mossa da un profondo sentimento di pietà, Lucia Pisapia si impegnò nella ricerca e nel recupero dei resti dei militari caduti durante i combattimenti, senza fare distinzione in base alla divisa indossata.

Nel corso della sua attività riuscì a recuperare i resti mortali di oltre 700 soldati, in gran parte giovani militari tedeschi rimasti senza sepoltura, con l’obiettivo di restituire dignità alle salme e offrire alle loro famiglie la possibilità di riavere i propri cari.

La sua vicenda acquistò nel tempo una rilevanza tale da portarla anche a incontrare tre Papi.

L’emozione davanti al murales

Uno dei momenti più intensi della visita si è verificato davanti al murales che ritrae il volto di Mamma Lucia.

Logan, osservando l’opera, ha mimato con le mani il gesto di un cuore che batte. Un momento particolarmente emozionante per i presenti.

Accanto al ritratto compare anche il messaggio pacifista: “Non più armi nelle mani degli uomini ma vanghe e badili”. Alla base dell’opera sono inoltre presenti papaveri rossi tridimensionali, simbolo del ricordo dei caduti in guerra.

L’interesse per la causa di canonizzazione

Rachel Gordon e Logan Bonilla hanno mostrato particolare interesse anche per la notizia dell’avvio del percorso finalizzato alla canonizzazione di Mamma Lucia, sostenuto dall’associazione Figli di Mamma Lucia.

La visita ha così rappresentato non soltanto un momento familiare, ma anche un’occasione per riscoprire il valore storico e umano di una figura profondamente legata alla memoria di Cava de’ Tirreni.

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