. Lui che sfrecciava su una bici. Poi la svolta, grazie ai due testimoni che lo hanno incrociato mentre fuggiva e la confessione dopo averlo bloccato.
Gli occhiali da sola di notte
Dopo l'omicidio Sangare era tornato a Suisio, il paese dove abitava e dove è rimasto per tutti i 30 giorni. Non lo si vedeva però molto in giro. Solo la tarda sera. Il vicino al primo piano, al Corriere della Sera, dice di averlo visto 5 giorni fa, alle 5.30 del mattino, con indosso gli occhiali da sole, mentre Ayman Shokr, titolare della pizzeria Le Piramidi in piazza, lo aveva visto di sfuggita due settimane fa che usciva da un bar.
Il taglio di capelli
Arrivato in caserma, aveva i capelli rasati per cambiare probabilmente il look ed essere meno riconoscibile. «Quando hai tagliato i capelli l’ultima volta?», gli hanno chiesto i militari. «Tre mesi fa», ha mentito lui. Come ha negato anche di essere stato a Terno d'Isola, nonostante le riprese delle telecamere.
Le modifiche alla bici
Per non essere riconosciuto, ha provato anche a modificare la bici. Non se n'è disfatto ma ha cambiato il manubrio e i catarinfrangenti. Modifiche che però non sono bastate per scagionarlo, anzi. Sono poi bastate poche domande in più per farlo cedere e confessare.