Prosegue senza sosta l'emergenza legata ai raggiri ai danni degli anziani nei comuni della provincia. L'ultimo grave episodio si è consumato a Montecorvino Rovella, dove un'anziana è stata derubata di denaro contante e monili d'oro dopo essere stata contattata da finti carabinieri. Sull'accaduto sono attualmente in corso le indagini dell'Arma per individuare gli autori del furto.
Il modus operandi adottato dai malviventi segue uno schema consolidato, basato su una forte pressione psicologica e sull'insorgere del panico. I truffatori contattano la vittima al telefono spacciandosi per un Maresciallo dell'Arma o per un avvocato, sostenendo con toni concitati che un parente stretto, come un figlio o un nipote, ha causato un grave incidente stradale o si trova in stato di fermo. Sfruttando la paura del momento, pretendono con urgenza una somma in contanti o preziosi in oro per evitare l'arresto o per saldare una presunta cauzione. A stretto giro, un complice si presenta direttamente all'abitazione della vittima per incassare il bottino.
A fronte del nuovo episodio, i volontari dell'ANC ricordano alla cittadinanza che l'Arma non richiede mai denaro o preziosi a domicilio né via telefono, e che nel sistema giudiziario italiano non esistono cauzioni in denaro da consegnare a mano a privati.
Per tutelarsi di fronte a chiamate sospette occorre non aprire mai la porta a sconosciuti, anche se si qualificano come appartenenti alle forze dell'ordine o mostrano distintivi. È fondamentale interrompere subito la telefonata per evitare che i truffatori mantengano occupata la linea e allertare tempestivamente il 112 o la Stazione dei Carabinieri di zona.
Il sodalizio dei volontari sottolinea come la protezione delle persone più fragili dipenda dal coinvolgimento di tutta la rete familiare e sociale del territorio. Da qui l'invito rivolto a tutti i residenti a informare costantemente genitori, nonni e vicini di casa sui rischi e sulle modalità di questi raggiri, ricordando che la prevenzione resta lo strumento più efficace per neutralizzare le minacce dei malintenzionati.
Montecorvino Rovella, anziana derubata in casa
L'episodio ha destato forte preoccupazione nella comunità locale, spingendo il 258° Gruppo di Volontariato dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Montecorvino Rovella a diffondere una nota con importanti raccomandazioni per prevenire ulteriori casi.Il modus operandi adottato dai malviventi segue uno schema consolidato, basato su una forte pressione psicologica e sull'insorgere del panico. I truffatori contattano la vittima al telefono spacciandosi per un Maresciallo dell'Arma o per un avvocato, sostenendo con toni concitati che un parente stretto, come un figlio o un nipote, ha causato un grave incidente stradale o si trova in stato di fermo. Sfruttando la paura del momento, pretendono con urgenza una somma in contanti o preziosi in oro per evitare l'arresto o per saldare una presunta cauzione. A stretto giro, un complice si presenta direttamente all'abitazione della vittima per incassare il bottino.
A fronte del nuovo episodio, i volontari dell'ANC ricordano alla cittadinanza che l'Arma non richiede mai denaro o preziosi a domicilio né via telefono, e che nel sistema giudiziario italiano non esistono cauzioni in denaro da consegnare a mano a privati.
Per tutelarsi di fronte a chiamate sospette occorre non aprire mai la porta a sconosciuti, anche se si qualificano come appartenenti alle forze dell'ordine o mostrano distintivi. È fondamentale interrompere subito la telefonata per evitare che i truffatori mantengano occupata la linea e allertare tempestivamente il 112 o la Stazione dei Carabinieri di zona.
Il sodalizio dei volontari sottolinea come la protezione delle persone più fragili dipenda dal coinvolgimento di tutta la rete familiare e sociale del territorio. Da qui l'invito rivolto a tutti i residenti a informare costantemente genitori, nonni e vicini di casa sui rischi e sulle modalità di questi raggiri, ricordando che la prevenzione resta lo strumento più efficace per neutralizzare le minacce dei malintenzionati.

