Come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola, si è spento a Milano all’età di 87 anni Enrico Bottiglieri, professore emerito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, figura di primo piano nel panorama accademico italiano e studioso di lungo corso del diritto commerciale. Con la sua scomparsa, l’ateneo milanese e il mondo giuridico perdono un docente che ha legato il proprio nome a generazioni di studenti e a un metodo di insegnamento rigoroso ma fortemente orientato alla dimensione umana della formazione.
Mondo accademico in lutto, muore Enrico Bottiglieri
Originario di Salerno, Bottiglieri aveva lasciato la sua città in giovane età per trasferirsi a Milano, dove si era formato e dove avrebbe poi costruito l’intera carriera universitaria. Dopo aver frequentato il liceo classico Tasso negli anni Cinquanta, aveva superato l’ammissione alla Cattolica, conseguendo la laurea in Giurisprudenza nella stessa sessione di Romano Prodi. La scelta del diritto commerciale appariva quasi naturale, inserendosi in una tradizione familiare consolidata: il padre Girolamo, avvocato e presidente della Provincia, e il nonno Felice avevano infatti operato nello stesso ambito disciplinare.
Accanto alla formazione giuridica,
Bottiglieri aveva ampliato il proprio percorso di studi con ulteriori lauree in filosofia e in teologia, testimonianza di un profilo intellettuale ampio e multidisciplinare. Alla Cattolica di Milano ha insegnato per molti anni, diventando un punto di riferimento per l’area del diritto delle assicurazioni e del diritto commerciale. Parallelamente all’attività accademica, ha ricoperto incarichi di rilievo anche fuori dall’università, tra cui la presidenza del Rotary milanese, e ha collaborato con l’Istituto Italiano dei Castelli, segno di interessi culturali che andavano oltre il perimetro strettamente giuridico.
Riservato nella vita privata, Bottiglieri viveva a Milano circondato dai libri, mantenendo però uno sguardo costante sull’attualità attraverso la lettura quotidiana dei giornali.
Pur tornando a Salerno solo in occasioni particolari, aveva conservato un legame profondo con la famiglia e con la città d’origine, come ricordato dal fratello Antonio, giornalista Rai.
A emergere con forza, nel ricordo di chi lo ha conosciuto, è soprattutto il rapporto con gli studenti. Numerosi ex allievi ne sottolineano l’approccio esigente ma inclusivo. I suoi corsi, spesso programmati in orari serali e pensati per studenti lavoratori, erano strutturati per favorire la partecipazione e il confronto.
Le lezioni diventavano momenti di condivisione, scambio di appunti e costruzione di relazioni, in un contesto che molti hanno definito anticipatore di pratiche collaborative oggi diffuse. Un metodo che consentiva di affrontare gli esami con maggiore consapevolezza e serenità, riducendo la pressione tipica dell’ambiente universitario.
Diversi ex studenti ricordano anche l’attenzione personale che il professore riservava a ciascuno, mantenendo contatti anche dopo la conclusione del percorso accademico. Un segno di continuità che ha lasciato un’impronta duratura non solo sul piano professionale, ma anche umano.
I funerali di Enrico Bottiglieri saranno celebrati martedì alle ore 10 nella chiesa della Santissima Annunziata, in via Portacatena, a Salerno. Una cerimonia che riunirà familiari, amici ed ex allievi per l’ultimo saluto a un docente che ha segnato in modo profondo la storia recente dell’insegnamento giuridico alla Cattolica di Milano.