I cittadini di Milano chiedono maggiore attenzione verso la periferia. Nel quartiere Adriano, vicino ad una scuola media ci sono una comunità di clandestini e cumuli di amianto. I clandestini vivono in condizioni di scarsa igiene e di sicurezza precaria anche a causa di ampi accumuli di amianto. Questo non è il primo episodio che conferma il disinteresse del sindaco Beppe Sala nei confronti della periferia milanese.
Periferia di Milano abbandonata: clandestini e amianto vicino la scuola scuola media
Le numerose segnalazioni dei cittadini sono inutili con il sindaco Sala. I milanesi chiedono l'intervento delle istituzioni per la risoluzione dei problemi che abbassano notevolmente la qualità della vita, l'appeal e l'appetibilità dei quartieri distanti dal centro. L'area definita dai cittadini si trova in via Adriano 60 ed è già stata più volte segnalata proprio per i problemi di sicurezza e igiene, senza che nessuno dall'amministrazione comunale abbia mai fatto qualcosa di concreto per la risoluzione della criticità, solo annunci di riqualificazione ai quali non sono mai seguiti i fatti.I clandestini
"Abbiamo trovato sbandati e clandestini africani che vivono stabilmente tra le macerie, in palazzi con scale distrutte, in mezzo a un degrado esagerato, in uno scenario da guerra e devastazioni", ha dichiarato il consigliere comunale Silvia Sardone, che ha effettuato l'ennesimo sopralluogo nella zona. Nessuna delle persone straniere presenti in loco era in possesso dei documenti e il tutto passa sotto traccia tra gli interessi dell'amministrazione. Questa zona è ben nota alle cronache per un fatto di sangue che si è consumato pochi anni fa, quando si scatenò una rissa tra immigrati che portò alla morte di un uomo.Il problema amianto
Ma c'è anche l'amianto a complicare le cose, il materiale altamente cancerogeno e dannoso per l'ambiente che gli ecologisti di sinistra presenti anche nel consiglio di palazzo Marino fanno finta di non vedere in via Adriano. "Tutto ciò avviene a pochi passi dalla nuova scuola media del quartiere, inaugurata in pompa magna dalla giunta Sala, senza riuscire a guardare oltre il proprio naso", denuncia ancora Silvia Sardone, mettendo in evidenza le contraddizioni di questa giunta. Il degrado di quest'area è totale, così come quello di altre zone di Milano dimenticate: "La sinistra smetta di nascondere la testa sotto la sabbia: in via Adriano 60 è necessaria una bonifica generale, oltre alla messa in sicurezza dell’area, allo sgombero e a un progetto in grado di riqualificare tutta la zona. È inammissibile che nella Milano città internazionale del 2022 ci sia gente che vive in condizioni da periferia del terzo mondo".L'opposizione
Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri del Municipio 2 della Lega, Vanessa Ragazzoni ed Edoardo Solazzo: "Se questa è l’attenzione del Comune di Milano verso le periferie della città siamo davvero messi molto male. In via Adriano 60 il degrado è ormai padrone del luogo da dieci anni. La Milano inclusiva, che si riempie la bocca di welfare e diritti, può permettere certe situazioni?".
L'amarezza dei due consiglieri è quella dei cittadini regolari residenti in quelle zone, che chiedono a gran voce l'intervento delle istituzioni: "Sala la smetta di far finta di nulla: da queste parti si è visto solo per tagliare il nastro della nuova scuola dopo anni di mancate promesse, come mai non riesce a fare qualche passo in più per toccare con mano l’abusivismo e l’illegalità di questi edifici pericolanti e abbandonati?".

