Il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvoza, rivolge un messaggio di accoglienza ai turisti che in queste settimane stanno scegliendo il Cilento come meta delle proprie vacanze.
Un saluto carico di spiritualità, gratitudine e attenzione verso una terra che, nelle parole del vescovo, non è soltanto luogo di mare e riposo, ma anche occasione di incontro, silenzio, riflessione e rinnovamento interiore.
Il benvenuto ai turisti nel Cilento
“Carissimi turisti, benvenuti nel Cilento, benvenuti nella Diocesi di Vallo della Lucania”. Si apre così il messaggio del vescovo Calvoza, che accoglie i visitatori in una terra definita benedetta, ricca di una bellezza antica e profonda.
Il mare limpido della costa, le colline profumate di ulivi e fichi, le montagne selvagge e affascinanti diventano, nel suo invito, immagini capaci di richiamare valori più grandi: fraternità, dialogo, pace e contemplazione del Creato.
La vacanza come occasione di rinascita interiore
Il vescovo invita i turisti a vivere il soggiorno cilentano non solo come pausa dalla quotidianità, ma come tempo prezioso per ritrovare sé stessi.
Il riposo, secondo il messaggio, può diventare spazio per il silenzio, la quiete, la gratitudine e la gioia semplice dello stare insieme. Il Cilento viene così raccontato come una meta capace di rigenerare non soltanto il corpo, ma anche lo spirito.
Chiese, fede e tradizioni da scoprire
Monsignor Calvoza invita inoltre i visitatori a conoscere l’anima più profonda del territorio: le chiese, i santuari, le opere d’arte sacra e le tradizioni religiose custodite nei paesi della diocesi.
Le chiese del Cilento sono presentate come luoghi aperti all’accoglienza, alla preghiera, all’ascolto e alla celebrazione. Spazi in cui i turisti possono fermarsi, ritrovare serenità e sentirsi parte, anche solo per qualche giorno, delle comunità locali.
L’invito al riposo domenicale
Nel suo messaggio, il vescovo richiama anche il valore del riposo domenicale. Ai turisti viene rivolto l’invito a entrare nelle chiese con silenzio e meraviglia, a partecipare alla Messa e a vivere le feste patronali che animano i paesi della Diocesi di Vallo della Lucania.
Un modo per incontrare la fede semplice e autentica della gente cilentana e per scoprire una dimensione della vacanza fatta anche di spiritualità, memoria e appartenenza.
Rispetto per ambiente, tradizioni e persone
Accanto all’invito religioso, il vescovo Calvoza rivolge anche un richiamo al rispetto. Rispetto per l’ambiente, definito un dono prezioso da custodire; rispetto per le tradizioni locali, che rappresentano l’identità del territorio; rispetto per le persone incontrate durante il soggiorno.
Un’attenzione particolare viene rivolta anche al personale che lavora nelle strutture ricettive, nei ristoranti, nei bar e nei luoghi dell’accoglienza, invitando tutti a usare gentilezza e considerazione.
L’augurio del vescovo per l’estate
Il messaggio si conclude con un augurio di vita, sole e scoperte felici. Monsignor Calvoza affida i turisti alla protezione della Madonna del Sacro Monte, di Maria Santissima del Granato e dei santi patroni del territorio.
L’auspicio è che chi visita il Cilento possa tornare a casa ristorato nel corpo e nello spirito, portando con sé un cuore pieno di gioia, bellezza e gratitudine.

