La FP CGIL Salerno ha annunciato lo stato di agitazione qualora non venga trovata una soluzione concreta alla questione dei 19 lavoratori ex LSU del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Lo riporta Stiletv.
Secondo il segretario generale Antonio Capezzuto e Carmine Gerardo Parisi del coordinamento funzioni centrali, la FP CGIL Salerno è impegnata da tempo nella lotta per ampliare l'orario di lavoro a almeno 18 ore settimanali e garantire un inquadramento contrattuale che rifletta adeguatamente le mansioni e le competenze acquisite. Questa vertenza ha ottenuto il sostegno di parlamentari come Franco Mari e Piero De Luca, che hanno più volte esortato l’Ente Parco ad avviare un dialogo costruttivo.
Tuttavia, a fronte delle resistenze dell'Ente Parco, che cerca di trasferire la responsabilità alla Regione, si è reso necessario il confronto odierno a livello regionale. Durante l'incontro, la Regione Campania ha espresso, tramite l’Assessora al Lavoro Angelica Saggese, il suo pieno supporto politico e istituzionale alla vertenza. L’Assessora Saggese ha chiarito che la competenza contrattuale resta integralmente in capo all'Ente Parco, smontando così ogni accusa di trasferimento di responsabilità.
La FP CGIL Salerno condanna fermamente l'assenza dell’Ente Parco al tavolo odierno, nonostante il formale invito rivolto. Questa mancanza di partecipazione del Presidente dell’Ente o di un suo delegato simboleggia una preoccupante indifferenza verso il futuro e la dignità dei dipendenti.
In risposta al silenzio ingiustificato del Parco, che contrasta con l'apertura della Regione Campania, la mobilitazione è divenuta inevitabile. Di conseguenza, la FP CGIL Salerno dichiara formalmente lo stato di agitazione per tutto il personale ex LSU del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La mobilitazione continuerà con determinazione in tutte le sedi fino a quando non si risolveranno le legittime rivendicazioni riguardanti l'aumento delle ore di lavoro e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori stabilizzati a tempo indeterminato ma sottopagati.
Cilento, ex Lsu del Parco Nazionale: Fp Cgil Salerno annuncia stato di agitazione
Oggi a Napoli, presso gli uffici della Regione Campania, si è tenuto un incontro significativo, richiesto dalla FP CGIL Salerno, per trovare una soluzione concreta alla questione dei 19 lavoratori ex LSU del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Questi lavoratori sono stati stabilizzati nel 2021 con contratti part-time di sole 12 ore settimanali in categoria A. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti del sindacato e della Regione, tra cui Carmine Parisi della segreteria FP CGIL Salerno.Secondo il segretario generale Antonio Capezzuto e Carmine Gerardo Parisi del coordinamento funzioni centrali, la FP CGIL Salerno è impegnata da tempo nella lotta per ampliare l'orario di lavoro a almeno 18 ore settimanali e garantire un inquadramento contrattuale che rifletta adeguatamente le mansioni e le competenze acquisite. Questa vertenza ha ottenuto il sostegno di parlamentari come Franco Mari e Piero De Luca, che hanno più volte esortato l’Ente Parco ad avviare un dialogo costruttivo.
Tuttavia, a fronte delle resistenze dell'Ente Parco, che cerca di trasferire la responsabilità alla Regione, si è reso necessario il confronto odierno a livello regionale. Durante l'incontro, la Regione Campania ha espresso, tramite l’Assessora al Lavoro Angelica Saggese, il suo pieno supporto politico e istituzionale alla vertenza. L’Assessora Saggese ha chiarito che la competenza contrattuale resta integralmente in capo all'Ente Parco, smontando così ogni accusa di trasferimento di responsabilità.
La FP CGIL Salerno condanna fermamente l'assenza dell’Ente Parco al tavolo odierno, nonostante il formale invito rivolto. Questa mancanza di partecipazione del Presidente dell’Ente o di un suo delegato simboleggia una preoccupante indifferenza verso il futuro e la dignità dei dipendenti.
In risposta al silenzio ingiustificato del Parco, che contrasta con l'apertura della Regione Campania, la mobilitazione è divenuta inevitabile. Di conseguenza, la FP CGIL Salerno dichiara formalmente lo stato di agitazione per tutto il personale ex LSU del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La mobilitazione continuerà con determinazione in tutte le sedi fino a quando non si risolveranno le legittime rivendicazioni riguardanti l'aumento delle ore di lavoro e il riconoscimento dei diritti dei lavoratori stabilizzati a tempo indeterminato ma sottopagati.

