Le acque cristalline del Cilento si confermano meta d'elezione per il turismo d'élite mondiale. Nelle ultime ore, bagnanti, diportisti e appassionati di nautica hanno potuto ammirare da vicino il Dragonfly, uno dei superyacht più grandi, lussuosi e tecnologicamente avanzati dell'intero pianeta, avvistato a ridosso della costa salernitana.
La maestosa imbarcazione vanta una lunghezza di 142,1 metri, una larghezza di 20 metri e una stazza lorda superiore alle 9.400 tonnellate. Gli interni offrono circa duemila metri quadrati abitabili distribuiti su cinque ponti, progettati per accogliere fino a ventiquattro ospiti in dodici cabine extralusso, assistiti da un equipaggio fisso composto da cinquantatré membri. Gli ambienti interni, curati dallo studio italiano Nauta Design, restano tuttavia coperti dal massimo riserbo commerciale.
A bordo della nave trovano spazio dotazioni straordinarie per il relax e il divertimento, tra cui due elisuperfici, una piscina panoramica e una seconda piscina dotata di fondo in vetro, oltre a una palestra attrezzata, un centro benessere, un beach club e una sala giochi.
Dal punto di vista tecnologico, lo yacht è spinto da un sofisticato sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico alimentato da due motori MAN da quasi diecimila cavalli ciascuno, in grado di far raggiungere alla struttura una velocità massima di ventiquattro nodi. L'impatto energetico del Dragonfly è altrettanto imponente: anche quando è fermo all'ancora in porto, lo yacht consuma circa 16.800 chilowattora al giorno per alimentare tutti i servizi di bordo, dai sistemi di climatizzazione agli impianti di risalita, con un fabbisogno del tutto paragonabile a quello di una piccola nave da crociera.
Il superyacht Dragonfly incanta il Cilento
Varato nel dicembre del 2024 dai prestigiosi cantieri tedeschi Lürssen, il Dragonfly occupa attualmente il tredicesimo posto nella classifica globale dei motor yacht più grandi al mondo. Battere bandiera delle Isole Cayman è solo uno dei dettagli di questa imbarcazione da sogno, originariamente commissionata dall'oligarca russo Leonid Mikhelson con il nome in codice "Project Alibaba" e successivamente acquistata durante la costruzione da Sergey Brin, cofondatore di Google. Il valore stimato del gioiello nautico si aggira sulla strabiliante cifra di 450 milioni di dollari.La maestosa imbarcazione vanta una lunghezza di 142,1 metri, una larghezza di 20 metri e una stazza lorda superiore alle 9.400 tonnellate. Gli interni offrono circa duemila metri quadrati abitabili distribuiti su cinque ponti, progettati per accogliere fino a ventiquattro ospiti in dodici cabine extralusso, assistiti da un equipaggio fisso composto da cinquantatré membri. Gli ambienti interni, curati dallo studio italiano Nauta Design, restano tuttavia coperti dal massimo riserbo commerciale.
A bordo della nave trovano spazio dotazioni straordinarie per il relax e il divertimento, tra cui due elisuperfici, una piscina panoramica e una seconda piscina dotata di fondo in vetro, oltre a una palestra attrezzata, un centro benessere, un beach club e una sala giochi.
Dal punto di vista tecnologico, lo yacht è spinto da un sofisticato sistema di propulsione ibrido diesel-elettrico alimentato da due motori MAN da quasi diecimila cavalli ciascuno, in grado di far raggiungere alla struttura una velocità massima di ventiquattro nodi. L'impatto energetico del Dragonfly è altrettanto imponente: anche quando è fermo all'ancora in porto, lo yacht consuma circa 16.800 chilowattora al giorno per alimentare tutti i servizi di bordo, dai sistemi di climatizzazione agli impianti di risalita, con un fabbisogno del tutto paragonabile a quello di una piccola nave da crociera.

