Ondata di
maltempo in Campania,
sono tornati i temporali intensi e le alluvioni fognarie: registrate due
esondazioni in due punti diversi in poche ore. Le acque nere, liberate dal collassato collettore fognario ex Casmez, lungo l'ex provinciale
Nola-Caserta hanno già coperto con mezzo metro d'acqua fetida oltre cinque ettari di
terreno.Maltempo, due esondazioni nel Casertano
Le acque nere, provenienti dei comuni e dal beneventano caudino, Santa Maria a Vico, Cervino e San Felce a Cancello,
strariperanno sulla
strada e invaderanno i vani terranei di abitazioni private. Coinvolte oltre 500 persone e un centinaio di aziende agricole.
«Esiste un grave problema associato alla presenza delle acque stagnanti dice Fabrizio Crisci, presidente del comitato Abc- ed è rappresentato dall'insostenibile fetore tipico delle
fogne e di presenza di escrementi. E quando le acque si ritirano permane il problema della sedimentazione di sabbie disperse dappertutto. Tutti questi danni non possono più essere né tollerati e né ignorati». E infatti, per le
esondazioni fognarie del collettore ex Casmez, non classificabili come calamità naturali, il comune chiede il
riconoscimento di danni milionari, comprensivi degli effetti indotti come «disastro ambientale, danneggiamento di strade e fogne e la contaminazione del territorio».