Sarà Monica Acito con il suo romanzo “La carità carnale”, edito da Bompiani, ad aprire la prima edizione del Magmatica Culturae Festival a Cava de’ Tirreni.
L’appuntamento è in programma venerdì 24 luglio, alle ore 19.30, negli spazi di Torretta Bianca B&B, in via Giovanni Trezza 15. Una serata dedicata alla nuova narrativa italiana e a una voce letteraria capace di unire forza visionaria, radici meridionali e profondità emotiva.
Il romanzo “La carità carnale”
Al centro del libro c’è Maria Pezzullo, per tutti Marianeve, una bambina dalla “capa janca” cresciuta in un mondo duro, familiare, carnale e pieno di contraddizioni.
Suo padre, chiamato da tutti Sarchiapone, è un uomo semplice e instancabile, considerato quasi uno sciocco da chi lo guarda dall’esterno. Lavora giorno e notte nel negozio di alimentari gestito con la moglie, la Micione, ma ha un’unica grande certezza: sua figlia è destinata a qualcosa di più grande.
Il sogno di Sarchiapone per Marianeve
Per Sarchiapone, Marianeve non deve seguire la strada delle altre ragazze del paese. Deve studiare, crescere, diventare un’artista e conquistare un futuro diverso.
Per questo è disposto a sacrificarsi, a togliersi il pane di bocca e a lavorare senza tregua pur di mantenerla a Napoli, all’università. Ma Marianeve porta dentro di sé anche un dono misterioso, che suo padre ignora: la carità carnale, la capacità di guarire attraverso il corpo.
Napoli, il dono e la frattura con il mondo
Marianeve scopre questo potere da bambina, ma sarà Napoli a trasformarlo in una forza più oscura e totalizzante. La città la accoglie prima come una promessa e poi sembra respingerla, tra coinquiline distanti, professori cinici e un ambiente universitario che le fa pesare le sue origini.
Arrivata dalla terra, Marianeve si scontra con un mondo che pretende di definirsi civile, ma che sembra chiuderle la porta in faccia per nascita, lingua e appartenenza.
È in questo percorso che incontra Gabriele e, attraverso di lui, la figura di Giulia Di Marco, santa viva o suora eretica del Seicento. La storia di Giulia finisce per sovrapporsi alla sua, diventando uno specchio in cui Marianeve riconosce desideri, ferite e destino.
Una scrittura tra Cilento e Napoli
“La carità carnale” è un romanzo di formazione intenso, attraversato da una lingua concreta, fisica e fortemente visiva.
La scrittura di Monica Acito tiene insieme la durezza dell’entroterra cilentano e la poesia dei vicoli napoletani. I luoghi non fanno soltanto da sfondo, ma diventano parte viva della narrazione: spazi interiori, geometrie dell’esistenza, mappe emotive in cui i personaggi si perdono e si ritrovano.
Monica Acito, una voce della nuova narrativa italiana
“La carità carnale” è il secondo romanzo di Monica Acito. Scrittrice e studiosa, si è specializzata in Filologia moderna all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e, dopo la laurea, si è trasferita a Torino, dove ha frequentato la Scuola Holden.
Nel 2021 ha vinto il Premio Calvino. Nel 2023 il suo romanzo d’esordio, “Uvaspina”, pubblicato da Bompiani, l’ha imposta tra le voci più interessanti della nuova narrativa italiana, ottenendo diversi riconoscimenti letterari.
Acito scrive inoltre per Robinson de La Repubblica.
Magmatica Culturae Festival al via
Con la presentazione de “La carità carnale”, il Magmatica Culturae Festival inaugura il proprio percorso a Cava de’ Tirreni puntando su letteratura, identità, linguaggi contemporanei e confronto culturale.
La scelta di aprire con Monica Acito conferma l’attenzione della rassegna verso opere capaci di raccontare il Sud senza retorica, attraverso personaggi complessi, lingue vive e storie che parlano di corpo, radici, desiderio, esclusione e salvezza.

