Un legame antico, rimasto vivo per oltre 300 anni, torna oggi a raccontare la storia che unisce Positano a Caprarica, in Puglia. Al centro di questa riscoperta c’è il suggestivo Palazzo dei Rossi, dimora appartenuta alla famiglia positanese dei Rossi e, in particolare, a Costantino Rossi. Un luogo carico di memoria, dove un antico dipinto ha riaperto un capitolo affascinante fatto di devozione, radici familiari e identità culturale.
Il Palazzo dei Rossi e il filo con Positano
A Caprarica sorge il palazzo, spesso indicato anche come castello, che fu legato alla famiglia Rossi, originaria di Positano. La dimora conserva ancora oggi tracce importanti di un passato che racconta viaggi, rapporti familiari e profonde connessioni tra la Costiera Amalfitana e la Puglia.
Proprio in questo scenario si è svolto un incontro dedicato alla memoria e alla riscoperta delle origini. Un momento emozionante, capace di riportare alla luce una storia rimasta a lungo custodita tra le mura del palazzo.
Il mistero del quadro custodito nel palazzo
Il cuore della vicenda è un antico quadro presente all’interno della dimora. Per molto tempo, l’opera era stata interpretata in modi diversi. In un primo momento, la famiglia riteneva che raffigurasse una Madonna Assunta.
Successivamente, durante alcuni interventi di restauro, il dipinto era stato identificato come la “Madonna delle anime purganti”. Una lettura che, però, non aveva mai chiarito del tutto la reale identità della figura sacra rappresentata.
L’intuizione di Matteo Cutazzo
La svolta è arrivata grazie all’osservazione del dottor Matteo Cutazzo. Davanti all’opera, Cutazzo ha subito riconosciuto qualcosa di diverso rispetto alle precedenti attribuzioni: non si trattava della Madonna delle anime purganti, ma della Madonna di Positano.
Da quella intuizione è nato un percorso di ricerca che ha confermato il legame con la Costiera. Il dipinto custodito a Caprarica raffigurerebbe infatti la Regina di Positano, patrona profondamente venerata dalla comunità positanese.
Una copia simile nel palazzo degli antenati
La scoperta ha assunto un valore ancora più forte quando è emerso che una copia molto simile dell’opera è conservata proprio nel palazzo positanese appartenuto agli antenati della famiglia Rossi.
Questo dettaglio ha rafforzato l’ipotesi di un collegamento storico e devozionale tra le due dimore, trasformando il quadro in una testimonianza concreta del rapporto tra Caprarica e Positano.
La devozione per la Regina di Positano
La riscoperta del dipinto ha acceso nelle attuali proprietarie del palazzo un forte interesse verso le tradizioni religiose e culturali di Positano. In particolare, è emersa la profonda devozione dei positanesi per la loro patrona, conosciuta come la Regina di Positano.
Si tratta di un culto antico, legato alla celebre leggenda della Madonna venuta dal mare e ai numerosi racconti di miracoli tramandati nei secoli attraverso documenti, testi storici e memoria popolare.
Un incontro tra memoria, fede e radici
L’incontro a Caprarica non è stato soltanto un momento culturale, ma anche un’occasione per riscoprire il valore delle proprie radici. Il dipinto ha permesso di ricostruire un ponte tra passato e presente, restituendo forza a una storia familiare e comunitaria rimasta a lungo in silenzio.
La vicenda dimostra quanto un’opera d’arte possa diventare una chiave per leggere la storia di un territorio, delle sue migrazioni, delle sue devozioni e dei suoi legami più profondi.
I ringraziamenti agli organizzatori
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a don Danilo, considerato una guida spirituale e culturale di questo percorso di riscoperta. Importante anche il lavoro degli organizzatori, tra cui Francesco Esposito e Tina, che hanno creduto nel valore dell’iniziativa e ne hanno reso possibile la realizzazione.
Il loro impegno ha consentito di dare nuova luce a una pagina di storia che appartiene non solo alla famiglia Rossi, ma anche alla memoria collettiva di Positano e Caprarica.
L’accoglienza delle sorelle Cariati
Grande riconoscenza è stata espressa anche alle sorelle Lucia e Giuseppina Cariati, attuali proprietarie del palazzo. Con disponibilità e sensibilità, hanno aperto le porte della loro dimora, permettendo ai presenti di vivere un’esperienza intensa e carica di significato.
Il Palazzo dei Rossi è stato descritto come un vero angolo di paradiso, un luogo in cui la bellezza architettonica si intreccia con la memoria, la fede e l’orgoglio delle origini.
Una storia che restituisce identità
La riscoperta della Madonna di Positano nel Palazzo dei Rossi rappresenta molto più di una semplice attribuzione artistica. È il recupero di un frammento di identità, un segno tangibile di un legame che ha attraversato tre secoli e continua ancora oggi a parlare alle comunità coinvolte.
Caprarica e Positano ritrovano così un filo comune, fatto di storia, devozione e memoria condivisa. Un patrimonio da custodire e raccontare, perché conoscere le proprie radici significa anche comprendere meglio il valore del presente.

