La scultura della Madonna del Rosario, rubata il 15 novembre del 1984, verrà finalmente restituita alla chiesa del Santissimo Salvatore di Cava de' Tirreni. Lo riporta Il Mattino.
L’opera, che inizialmente decorava la statua della Madonna del Rosario nella chiesa salernitana, era finita al centro di un complesso traffico internazionale d'arte. Secondo le indagini, la scultura era giunta a una casa d'aste di Monaco di Baviera, in Germania, dove era stata acquistata da un antiquario di Piano di Sorrento. Quest'ultimo l'aveva successivamente venduta a un cittadino statunitense, senza disporre della regolare licenza per l'esportazione all'estero.
Dopo il sequestro, la scultura è stata recuperata e riconsegnata dalle autorità americane al console generale d’Italia a New York lo scorso 21 ottobre. Ora, dopo decenni lontano dal luogo cui appartiene, il prezioso manufatto torna finalmente nella sua sede originaria.
Cava de' Tirreni: torna 'a casa' una scultura della Madonna del Rosario rubata più di 40 anni fa
La Madonna del Rosario, trafugata il 15 novembre 1984, torna finalmente a casa. Oggi, alle ore 19, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Napoli riconsegneranno alla chiesa del Santissimo Salvatore una scultura lignea policroma del Settecento, raffigurante una coppia di teste di cherubini, sulla base di un decreto di dissequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.L’opera, che inizialmente decorava la statua della Madonna del Rosario nella chiesa salernitana, era finita al centro di un complesso traffico internazionale d'arte. Secondo le indagini, la scultura era giunta a una casa d'aste di Monaco di Baviera, in Germania, dove era stata acquistata da un antiquario di Piano di Sorrento. Quest'ultimo l'aveva successivamente venduta a un cittadino statunitense, senza disporre della regolare licenza per l'esportazione all'estero.
Dopo il sequestro, la scultura è stata recuperata e riconsegnata dalle autorità americane al console generale d’Italia a New York lo scorso 21 ottobre. Ora, dopo decenni lontano dal luogo cui appartiene, il prezioso manufatto torna finalmente nella sua sede originaria.

