Sarà nuovamente Iren Smart Solutions a curare le installazioni della ventunesima edizione di Luci d’Artista. L’azienda torinese si è aggiudicata la gara da due milioni di euro indetta dal Comune di Salerno per l’allestimento 2026-2027, presentando un ribasso dell’1,45%. Il nuovo progetto unirà opere già conosciute dal pubblico e scenografie inedite. Tra i ritorni più attesi ci sono i pinguini sul Lungomare Trieste, mentre Corso Vittorio Emanuele sarà trasformato attraverso un’installazione ispirata ai cristalli. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Luci d’Artista 2026, Iren torna a Salerno per la ventunesima edizione: tutte le idee
Alla procedura pubblica hanno partecipato cinque imprese. Oltre a Iren Smart Solutions, erano in corsa Sim Luce, affidataria della precedente edizione, Luminarie De Filippo Srl, Rbr Light Srl e Santoro Grafica Srl.
Tutte le offerte erano state ammesse alla valutazione finale. L’aggiudicazione è andata a Iren, già protagonista di numerose edizioni della manifestazione natalizia salernitana. Nei prossimi giorni l’azienda e il Comune dovranno procedere alla stipula del contratto, definendo tempi di montaggio e smontaggio, modalità operative e dettagli tecnici necessari alla realizzazione dell’evento.
Corso Vittorio Emanuele diventa il viale dei cristalli
La principale novità interesserà il Corso Vittorio Emanuele, dove l’Amministrazione punta a creare un forte impatto scenografico. L’allestimento sarà composto da sfere in alluminio illuminate nei toni del bianco freddo e dell’azzurro. Verso piazza Vittorio Veneto sarà collocata anche un’installazione a forma di quarto di luna. L’obiettivo è trasformare l’asse pedonale del centro in un percorso luminoso capace di produrre il cosiddetto “effetto wow”, destinato a diventare uno dei simboli dell’edizione.
Tra le opere recuperate dal passato figurano i pinguini che, nelle precedenti edizioni, avevano attirato l’attenzione del pubblico sulla scogliera del Lungomare Trieste. Il riutilizzo di alcune installazioni già disponibili risponde a esigenze economiche e di sostenibilità, senza rinunciare alla possibilità di modificare il percorso e affiancare elementi nuovi.
Una tenda luminosa sotto piazza della Libertà
Il sottopiazza della Libertà accoglierà una tenda di luce lunga circa 150 metri, progettata per richiamare il movimento delle onde. Nella parte superiore della piazza saranno invece sistemati filari di microluci multicolore sui pali e sulle palme, creando una scenografia diffusa in uno degli spazi più frequentati della città.
Il sistema solare torna a piazza Flavio Gioia
Piazza Flavio Gioia cambierà nuovamente tema. Non sarà riproposto l’oroscopo: al suo posto tornerà il sistema solare, accompagnato da drappi luminosi pensati per simulare la Via Lattea. La Villa Comunale resterà invece dedicata al mondo delle fiabe. Il percorso comprenderà quattro nuove ambientazioni ispirate a Cappuccetto Rosso, Giacomino e il fagiolo magico, Hansel e Gretel e Biancaneve e i sette nani. A completare il progetto ci saranno libri illuminati con illustrazioni originali realizzate appositamente per l’allestimento.
Alberi innevati, meduse e videomapping
Corso Garibaldi sarà caratterizzato da una lunga sequenza di alberi innevati. Il tema marino già proposto a Largo Campo, con le meduse luminose, verrà trasferito in piazza Sant’Agostino. Nel centro storico, Palazzo Genovese ospiterà uno spettacolo di videomapping ispirato alla natura. Proiezioni e giochi di luce sono previsti anche su Palazzo Sant’Agostino, al Teatro Verdi e in piazza San Francesco.
Installazioni anche nei quartieri
Le opere di proprietà comunale, in particolare quelle raffiguranti fiori e rami, saranno distribuite nei quartieri e nelle zone collinari. A Torrione, in piazza Gian Camillo Gloriosi, verrà collocato l’albero di Natale precedentemente installato a Mercatello. L’ambientazione dedicata al Polo Nord, con il grande orso, sarà invece trasferita nel rione Carmine. La nuova edizione si prepara così a ridisegnare ancora una volta il volto natalizio di Salerno, alternando scenografie inedite e opere già apprezzate negli anni precedenti.

