Legionella nella rete idrica a Campagna, allarme per gli ottocento operai del cantiere TAV

Uno stato di forte apprensione sta interessando la struttura residenziale e logistica a Campagna, hub di riferimento per le maestranze impegnate nei lavori del primo lotto dell'Alta Velocità per la tratta ferroviaria Battipaglia-Romagnano al Monte come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
All'origine della problematica vi sarebbe un contatto o un'infiltrazione tra le condotte dell'acqua potabile e la rete di scarico dei reflui della struttura, che accoglie quotidianamente circa ottocento lavoratori.
Sebbene la nota del consorzio confermi l'assenza di casi conclamati di infezione tra il personale, sono stati avviati immediatamente i protocolli di bonifica. Tra le azioni intraprese figurano il blocco delle utenze contaminate, le operazioni di disinfezione straordinaria mediante trattamenti shock termici e iperclorazione, e la programmazione di nuove analisi per verificare la fruibilità della rete in totale sicurezza. Il consorzio ha inoltre sollecitato le ditte esecutrici a informare tempestivamente i medici del lavoro e le maestranze per l'attivazione della sorveglianza sanitaria.
Sulla gestione della vicenda si registra la ferma presa di posizione del sindacato edili Fillea CGIL: il segretario generale Vito Grieco ha denunciato con forza il gap temporale di diciassette giorni intercorso tra il prelievo dell'Arpac del 1° settembre e l'invio dell'informativa ufficiale del 18 settembre. Evidenziando come centinaia di persone abbiano continuato a usufruire dei servizi idrici ignari del potenziale pericolo, la sigla sindacale ha avanzato richiesta formale per un confronto urgente con la dirigenza del Consorzio Xenia, chiedendo garanzie concrete sull'efficacia delle bonifiche e sull'adozione di un piano di controllo continuo a tutela della salute dei lavoratori.
Legionella nella rete idrica a Campagna, allarme per 800 operai
Una circolare inviata dal Consorzio Xenia il 18 settembre 2026 ha reso noto che i campionamenti eseguiti dall'Arpa Campania lo scorso 1° settembre su differenti uscite dell'acqua dell'impianto hanno evidenziato la presenza del batterio della legionella con livelli superiori alle soglie di tolleranza previste dalle norme nazionali.All'origine della problematica vi sarebbe un contatto o un'infiltrazione tra le condotte dell'acqua potabile e la rete di scarico dei reflui della struttura, che accoglie quotidianamente circa ottocento lavoratori.
Sebbene la nota del consorzio confermi l'assenza di casi conclamati di infezione tra il personale, sono stati avviati immediatamente i protocolli di bonifica. Tra le azioni intraprese figurano il blocco delle utenze contaminate, le operazioni di disinfezione straordinaria mediante trattamenti shock termici e iperclorazione, e la programmazione di nuove analisi per verificare la fruibilità della rete in totale sicurezza. Il consorzio ha inoltre sollecitato le ditte esecutrici a informare tempestivamente i medici del lavoro e le maestranze per l'attivazione della sorveglianza sanitaria.
Sulla gestione della vicenda si registra la ferma presa di posizione del sindacato edili Fillea CGIL: il segretario generale Vito Grieco ha denunciato con forza il gap temporale di diciassette giorni intercorso tra il prelievo dell'Arpac del 1° settembre e l'invio dell'informativa ufficiale del 18 settembre. Evidenziando come centinaia di persone abbiano continuato a usufruire dei servizi idrici ignari del potenziale pericolo, la sigla sindacale ha avanzato richiesta formale per un confronto urgente con la dirigenza del Consorzio Xenia, chiedendo garanzie concrete sull'efficacia delle bonifiche e sull'adozione di un piano di controllo continuo a tutela della salute dei lavoratori.




