Cronaca

Finto poliziotto raggira un 78enne e porta via gioielli per 50mila euro: arrestato giovane salernitano

Martina Francione
Finto poliziotto raggira un 78enne e porta via gioielli per 50mila euro: arrestato giovane salernitano

Un bottino da circa 50mila euro, composto da gioielli e oggetti preziosi, è stato recuperato dalla Polizia di Stato di Genova subito dopo una truffa ai danni di un uomo di 78 anni. In manette sono finiti un 20enne originario di Salerno e un 19enne di nazionalità rumena, fermati dagli agenti della Squadra Mobile al termine di un pedinamento.

Genova, truffa del finto poliziotto a un 78enne: arrestato anche un 20enne salernitano

L’attenzione degli investigatori si era concentrata su una vettura presa a noleggio dai due giovani, monitorata nell’ambito dei servizi contro i reati predatori. Gli agenti hanno seguito il mezzo fino al quartiere di Staglieno. Qui uno dei due ragazzi è sceso dall’auto ed è entrato in un condominio, mentre i poliziotti sono rimasti in osservazione.

Dopo pochi minuti il giovane è uscito dall’edificio con una scatola di cartone tra le mani. A quel punto la Squadra Mobile è intervenuta, fermando entrambi. La perquisizione ha permesso di scoprire all’interno della scatola, originariamente utilizzata per le scarpe, quattordici bracciali, un orologio di pregio e numerosi altri gioielli in oro.

Gli accertamenti hanno consentito di risalire rapidamente al proprietario: un 78enne residente nello stesso stabile dal quale il giovane era appena uscito. Il valore complessivo dei preziosi è stato stimato in circa 50mila euro. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita all’anziano.

Il raggiro con il falso agente

Secondo la ricostruzione degli investigatori, per convincere la vittima a consegnare i gioielli sarebbe stato utilizzato il sistema del “finto poliziotto”. All’anziano sarebbe stato fatto credere che i preziosi dovessero essere consegnati per verificare che non provenissero da una rapina, in realtà inesistente. I due giovani sono stati portati in Questura e arrestati con l’accusa di truffa aggravata dal danno di rilevante gravità.

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