Il mese di giugno 2026 partirà con il regolare pagamento delle pensioni, senza variazioni causate dal calendario. Le altre prestazioni dell’INPS, invece, seguiranno tempistiche diverse in base alla misura e allo stato delle singole pratiche.
Sul cedolino mensile sarà possibile verificare eventuali variazioni dell’importo netto dovute a trattenute fiscali, addizionali locali, conguagli, recuperi di somme, quote associative o cessioni del quinto.
Per i pensionati con un grado elevato di invalidità di servizio si prevedono novità positive. A partire da giugno, l’importo del cedolino mensile verrà incrementato fino a raggiungere quota 1.000 euro. Rispetto agli attuali 878 euro, l’aumento sarà pari a 122 euro mensili; a questi si aggiungeranno gli arretrati maturati da gennaio, per un totale di circa 610 euro.
Relativamente ai casi di invalidità media stabiliti dal Testo Unico del 1978 (secondo specifiche categorie legate a gravi disabilità motorie o sensoriali), è previsto un incremento dell’assegno previdenziale fino a 500 euro mensili. Questo rappresenta un rialzo di 61 euro rispetto ai precedenti 439 euro, oltre agli arretrati maturati dall’inizio dell’anno, che ammonteranno a circa 305 euro.
Il mese di giugno 2026 segna altresì una scadenza significativa per coloro che necessitano di aggiornare l’ISEE. Completando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno, si otterrà il ricalcolo dell’assegno a partire da marzo e si potranno recuperare eventuali arretrati. Oltre questo termine, gli adeguamenti saranno validi solo per le mensilità future.
Nel corso del 2026, l’assegno resterà un sostegno disponibile per ogni figlio a carico che rispetti i criteri previsti dalla normativa. Gli importi erogati varieranno da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro al mese, in funzione dell’ISEE aggiornato del nucleo familiare. Le richieste già approvate non richiederanno rinnovo automatico, ma senza un adeguamento dell’ISEE entro marzo si percepirà l’importo minimo stabilito dalla legge.
Inps, i pagamenti di giugno 2026: il calendario delle prestazioni tra pensioni, assegno unico e NASpI
Il mese di giugno 2026 partirà con il regolare pagamento delle pensioni, senza variazioni causate dal calendario. Le altre prestazioni dell’INPS, invece, seguiranno tempistiche diverse in base alla misura e allo stato delle singole pratiche. Durante il mese saranno accreditati anche i fondi relativi ad Assegno Unico, Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, NASpI, DIS-COLL e Carta Acquisti.Pensioni
Le pensioni di giugno saranno erogate a partire da lunedì 1° giugno 2026, come di consueto nel primo giorno bancabile del mese. Gennaio resta l’unica eccezione, poiché il calendario può subire modifiche a causa delle festività. Per coloro che ritirano la pensione in contanti, il limite massimo rimane fissato a 1.000 euro netti. In caso di più prestazioni previdenziali o assistenziali, l’INPS provvederà a effettuare un pagamento unico.Sul cedolino mensile sarà possibile verificare eventuali variazioni dell’importo netto dovute a trattenute fiscali, addizionali locali, conguagli, recuperi di somme, quote associative o cessioni del quinto.
Per i pensionati con un grado elevato di invalidità di servizio si prevedono novità positive. A partire da giugno, l’importo del cedolino mensile verrà incrementato fino a raggiungere quota 1.000 euro. Rispetto agli attuali 878 euro, l’aumento sarà pari a 122 euro mensili; a questi si aggiungeranno gli arretrati maturati da gennaio, per un totale di circa 610 euro.
Relativamente ai casi di invalidità media stabiliti dal Testo Unico del 1978 (secondo specifiche categorie legate a gravi disabilità motorie o sensoriali), è previsto un incremento dell’assegno previdenziale fino a 500 euro mensili. Questo rappresenta un rialzo di 61 euro rispetto ai precedenti 439 euro, oltre agli arretrati maturati dall’inizio dell’anno, che ammonteranno a circa 305 euro.
Assegno unico
Gli accrediti relativi all’Assegno Unico Universale per le prestazioni già in corso e senza modifiche saranno effettuati il 18 e il 19 giugno 2026. Per le nuove richieste, invece, solitamente l’importo della prima rata viene erogato nell’ultima settimana del mese successivo alla domanda. Lo stesso criterio vale in caso di aggiornamenti dell’ISEE, modifiche nel nucleo familiare o conguagli.Il mese di giugno 2026 segna altresì una scadenza significativa per coloro che necessitano di aggiornare l’ISEE. Completando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno, si otterrà il ricalcolo dell’assegno a partire da marzo e si potranno recuperare eventuali arretrati. Oltre questo termine, gli adeguamenti saranno validi solo per le mensilità future.
Nel corso del 2026, l’assegno resterà un sostegno disponibile per ogni figlio a carico che rispetti i criteri previsti dalla normativa. Gli importi erogati varieranno da un minimo di 58,30 euro a un massimo di 203,80 euro al mese, in funzione dell’ISEE aggiornato del nucleo familiare. Le richieste già approvate non richiederanno rinnovo automatico, ma senza un adeguamento dell’ISEE entro marzo si percepirà l’importo minimo stabilito dalla legge.

