Via libera al "nuovo bonus Inps figli"
Grandi novità per le famiglie italiane grazie al "nuovo bonus Inps figli" che, dice addio agli 80 euro al mese di Renzi, ma lascia spazio a 137 euro al mese a chi ha almeno un figlio, senza escludere assegni più generosi per chi vive in nuclei familiari numerosi.
Il ministero dell’Economia ha infatti aggiornato le soglie di reddito entro cui le famiglie possono essere ammesse a percepire l’Anf, l’assegno al nucleo familiare erogato dall’Inps. A comunicare la novità è lo stesso ente previdenziale in una recente circolare: la soglia di povertà si estende ora ai nuclei con Isee fino a 14.541 euro annui, rispetto ai 14.383 euro del 2017. ( Ma l’assegno si ottiene anche per Isee superiori, anche se l’importo diminuisce al salire del reddito). Le famiglie con due figli, inoltre, potranno ottenere un assegno più cospicuo, pari a 258 euro, mentre resta identico l’importo in caso di figlio unico.
Novità negli importi
I nuovi importi e i livelli di reddito stabiliti dal Mef con validità annuale, tengono conto della variazione Istat dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e dell’aumento dell’inflazione, che nell’ultimo anno è cresciuta dell’1,1%. Anche nel 2019, i nuclei con un solo figlio possono ottenere un assegno massimo di 137, 50 euro.In caso di due figli a carico invece, la cifra sale a 258,33 euro purché l’Isee resti entro i 14.541 euro annui. Previsto un bonus maggiore per i nuclei in condizione di particolare disagio: ad esempio le famiglie con un solo genitore (e di conseguenza un solo stipendio) e tre figli hanno diritto a un assegno di 458 euro mensili. Aiuti più sostanziosi anche in caso di figli disabili, sia minorenni sia over 18, cui spetta un assegno massimo di 168 euro al mese purché si abbia un Isee entro i 25.660 euro annui.
Chi può ottenere il nuovo bonus?
L’assegno al nucleo familiare, il cosiddetto Anf, è un sostegno economico erogato dall’Inps alle famiglie (meno abbienti) di lavoratori e pensionati appartenenti a una serie di categorie:- lavoratori dipendenti, anche agricoli;
- lavoratori domestici,
- iscritti alla Gestione separata Inps;
- titolari di pensione a carico sia del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, sia dei fondi speciali ed ex ENPALS;
- titolari di prestazioni previdenziali;
- lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

