Si terrà sabato 31 maggio 2026, a partire dalle ore 9 in Piazza della Repubblica ad Eboli, la XXV Giornata Nazionale del Sollievo promossa dalle associazioni Noi Amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli ODV, Arcobaleno Marco Iagulli ODV e Roberto Cuomo ETS, realtà che insieme compongono la rete iCare.
“Le cure palliative non sono l’ultima tappa della medicina, ma un modo diverso di intendere la cura centrato sulla persona, sulle relazioni e sulla qualità della vita”: è questo il messaggio scelto per la XXV edizione della Giornata del Sollievo, che quest’anno metterà al centro tre parole chiave: dignità, relazioni e responsabilità.
“Spesso si pensa alle cure palliative come ad una resa o ad un confine finale della medicina. In realtà rappresentano uno degli atti più alti di civiltà e umanità che una società possa esprimere”, dichiara Armando De Martino, presidente dell’associazione Noi Amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli, intervenendo a nome della rete iCare. “Parlare di sollievo significa parlare di qualità della vita, di vicinanza concreta alle famiglie, di ascolto e rispetto della persona. Significa ricordare che anche quando non sempre è possibile guarire, è sempre possibile curare. Ed è fondamentale continuare a costruire sul territorio una cultura della cura, della presenza e dell’accompagnamento umano”.
Attraverso questa iniziativa, le tre associazioni promotrici e la rete iCare rinnovano il proprio impegno quotidiano accanto ai pazienti e alle famiglie, promuovendo informazione, sensibilizzazione e sostegno concreto sui temi delle cure palliative e della dignità della persona.
Eboli, XXV Giornata Nazionale del Sollievo in Piazza della Repubblica
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Eboli, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e famiglie sul significato profondo delle cure palliative e sul diritto di ogni persona ad essere accompagnata con dignità, ascolto e umanità lungo il percorso della malattia.“Le cure palliative non sono l’ultima tappa della medicina, ma un modo diverso di intendere la cura centrato sulla persona, sulle relazioni e sulla qualità della vita”: è questo il messaggio scelto per la XXV edizione della Giornata del Sollievo, che quest’anno metterà al centro tre parole chiave: dignità, relazioni e responsabilità.
L'iniziativa
Nel corso della mattinata saranno distribuiti materiali informativi e sarà promosso un momento di confronto e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza, per raccontare cosa siano realmente le cure palliative e superare stereotipi e paure ancora troppo diffuse.“Spesso si pensa alle cure palliative come ad una resa o ad un confine finale della medicina. In realtà rappresentano uno degli atti più alti di civiltà e umanità che una società possa esprimere”, dichiara Armando De Martino, presidente dell’associazione Noi Amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli, intervenendo a nome della rete iCare. “Parlare di sollievo significa parlare di qualità della vita, di vicinanza concreta alle famiglie, di ascolto e rispetto della persona. Significa ricordare che anche quando non sempre è possibile guarire, è sempre possibile curare. Ed è fondamentale continuare a costruire sul territorio una cultura della cura, della presenza e dell’accompagnamento umano”.
La Giornata Nazionale del Sollievo
Istituita nel 2001, la Giornata Nazionale del Sollievo richiama ogni anno l’attenzione sulla necessità di alleviare la sofferenza fisica, psicologica, sociale e spirituale delle persone affette da malattie croniche o inguaribili, promuovendo una cultura della cura capace di mettere al centro l’essere umano prima della malattia.Attraverso questa iniziativa, le tre associazioni promotrici e la rete iCare rinnovano il proprio impegno quotidiano accanto ai pazienti e alle famiglie, promuovendo informazione, sensibilizzazione e sostegno concreto sui temi delle cure palliative e della dignità della persona.

