La settimana che ha visto piangere la 22enne Luana D'Orazio si è conclusa con 12 lavoratori morti sul posto di lavoro. Un dato che fa riflettere sulle condizioni di sicurezza nel nostro Paese. Gli incidenti mortali si sono verificati in Umbria, Emilia Romagna, Alto Adige e Molise. Oggi è arrivato anche il risultato dell'autopsia sul corpo di Luana. Lunedì i funerali della giovane operaia morta in un'azienda tessile a Prato.
Ancora strage sul lavoro: 12 lavoratori morti in una settimana
Nella giornata di ieri si sono contati cinque decessi, in Umbria, Emilia Romagna, Alto Adige e Molise. E il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in visita ai familiari di Luana - di cui lunedì saranno celebrati i funerali, mentre per domani, sabato, i sindacati hanno proclamato 4 ore di sciopero - ha ricordato che "lo Stato non può risparmiare sulla sicurezza". Uscendo dal tavolo tecnico convocato a Prato, Orlando ha sottolineato che "non basta il cordoglio: occorre fare". Tre cose soprattutto: "rafforzare il coordinamento" tra i diversi soggetti che operano nell’ambito della prevenzione e della sicurezza, "lavorare su formazione e prevenzioni" e operare sugli organici senza puntare al risparmio.L'esplosione a Gubbio
Un gravissimo incidente si è verificato, nel pomeriggio di ieri 7 maggio, a Gubbio, in provincia di Perugia, dove una fuga di gas ha fatto esplodere un laboratorio per la lavorazione della cannabis a scopo terapeutico. La deflagrazione e il successivo incendio hanno fatto crollare il solaio dell’abitazione soprastante. Sotto le macerie sono finite cinque persone: tre sono state estratte vive, di cui una in gravissime condizioni, mentre un ragazzo di 20 anni e una donna inizialmente data per dispersa sono morti. La conferma è arrivata dai Vigili del fuoco.
Esplosione di Gubbio, chi era Samuel Cuffaro
Samuel Cuffaro, morto nell'esplosione di Gubbio, aveva solo 19 anni. Il giovane si trovava per caso nel locale della palazzina interessato dallo scoppio e lavorava con un contratto a chiamata per una delle due ditte impegnate nella produzione e commercializzazione della cannabis light. Era uno studente lavoratore dell’Ipsia Gattapone di Gubbio. È la più giovane vittima della tragica esplosione di Gubbio. Il giovane - secondo quanto appreso dall'ANSA - operava infatti al piano sottostante, non interessato dallo scoppio, ma sarebbe stato chiamato di sopra per sistemare alcune scaffalature metalliche. Proprio quando c'è stata la deflagrazione. Cuffaro lavorava da circa un anno nella produzione della cannabis light.Parma, schiacciato da un sacco di mangime: muore operaio di 37 anni
Un operaio di 37 anni di una ditta di mangimi di Sorbolo, in provincia di Parma, è morto nella serata del 6 maggio, dopo essere rimasto schiacciato da un sacco. Sul posto è intervenuto il 118, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. "Ennesima tragedia sul lavoro. Una giovane vita spezzata, ieri sera, in una attività alle porte di Sorbolo. Sono notizie che lasciano tanto sgomento. Siamo vicini ai famigliari in questa terribile tragedia", ha commentato il sindaco di Sorbolo-Mezzani Nicola Cesari.

