È stato fissato per il 2 luglio l’incidente probatorio nell’inchiesta sull’incidente costato la vita a Michele Pirozzi e Maria Magliocco, i due giovani fidanzati di Capaccio Paestum morti il 13 marzo scorso lungo la strada provinciale Via del Mare, in località Ripe Rosse di Montecorice.
Incidente a Montecorice, fissato l’incidente probatorio per la morte di Michele Pirozzi e Maria Magliocco
Il sinistro si verificò lungo la Via del Mare, nel tratto di Ripe Rosse. Secondo quanto ricostruito finora, la Volkswagen Polo su cui viaggiavano i due giovani finì fuori strada dopo aver sfondato una barriera di protezione, precipitando nel dirupo sottostante. Nell’incidente rimasero coinvolti anche un furgone Citroen Berlingo e il suo conducente, un uomo di 41 anni, oggi tra gli indagati.
Nell’inchiesta figurano come indagati anche tre dipendenti della Provincia di Salerno. A questi ultimi viene contestato, a vario titolo, il mancato intervento sulla manutenzione e sulla messa in sicurezza delle barriere di contenimento presenti lungo il tratto interessato dall’incidente. L’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio stradale, con condotte valutate separatamente dagli inquirenti.
L’incidente probatorio il 2 luglio
Come riportato da StileTv l'incidente probatorio è stato fissato dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania su richiesta del pubblico ministero Luigi Spedaliere. L’accertamento servirà a ricostruire con maggiore precisione la dinamica del sinistro e a valutare le eventuali responsabilità delle persone coinvolte nell’indagine.
Per il conducente del furgone, gli approfondimenti riguarderanno la condotta di guida. Per i tre dipendenti provinciali, invece, l’attenzione sarà concentrata sulle condizioni delle barriere di sicurezza presenti sul lato della carreggiata.
La barriera già sequestrata dopo la tragedia
Il tratto di barriera interessato dall’incidente era stato sottoposto a sequestro probatorio nei giorni successivi alla morte dei due giovani. Una prima consulenza, firmata dall’ingegnere Alessandro Lima, esperto in ricostruzione di sinistri stradali, avrebbe evidenziato criticità nel sistema di contenimento. Secondo quanto emerso dalla consulenza, la barriera non sarebbe stata in grado di garantire un livello di sicurezza adeguato agli utenti della strada.
Dagli accertamenti è emerso anche che quel tratto non sarebbe stato interessato da interventi di manutenzione, nonostante la Provincia di Salerno abbia eseguito dal 2001 in poi diverse attività di manutenzione stradale. L’incidente probatorio dovrà ora chiarire se lo stato della barriera e la dinamica dello scontro abbiano avuto un ruolo nella tragedia.

