EBOLI. Ecco alcuni numeri e dati inerenti alla spaventosa evasione fiscale nascosta dietro il caseificio Tre Stelle di Gianluca La Marca.
Ecco tutti i numeri e i dettaglia dell'evasione fiscale del caseificio Tre Stelle: i particolari su Gianluca La Marca
Un
evasione fiscale spaventosa quella che era stata posta in atto da
Gianluca La Marca unitamente al padre, al
revisore contabile ed al
commercialista. Ad esempio nel
2019 hanno indicato
elementi passivi fittizi pari a 5.883.689,00 euro relativi alla voce di
“trattamento di fine mandato amministratore” ed hanno abbattuto
fraudolentemente l’utile di
esercizio poiché indicavano elementi
passivi fittizi per 5.883.689, determinando in tal modo un evasione
Ires di 1.618.014,47. nel 2015 con la stessa tecnica l
’evasione sarà di 1.047.615 e nel 2016 di 1.189.800. facendo i calcoli gli introiti di La Marca sono ingenti.
L’intera attività
investigativa che ha portato
all’arresto di
Gianluca La Marca, l’
ex collaboratore Giovanni Maiale e il direttore dell’agenzia delle entrate Emilio Vastarella, nasce nell’ambito di un’indagine sviluppata sul
caseificio “tre stelle” formalmente amministrato da
Gennaro La Marca, ma di fatto governato da suo figlio
Gianluca La Marca. Dalle risultanze investigative è emerso che ogni anno la
srl Caseificio tre Stelle, faceva confluire gli utili all’interno del trattamento di fine mandato dell’amministratore, accantonando in maniera assolutamente sproporzionata rispetto al compenso a questi spettante. L’operazione di accantonamento del trattamento di fine mandato dell’amministratore operata nell’anno 2012 era stato oggetto di un avviso di accertamento
dell’Agenzia delle entrate di Salerno, la quale aveva decurtato dall’indennità di fine mandato la quota deducibile
fiscalmente ricalcolata in 2.541.856 euro. Per tutelare il credito l’
Agenzia delle Entrate aveva bloccato l’erogazione dei
rimborsi Iva per un importo di 1.365.000 euro.