Aumentano anche se in modo lento le imprese femminili in provincia di Salerno: a mostrarlo sono i dati del 2024 e 2025 raccolti dall'Osservatorio per l'imprenditorialità femminile di Unioncamere. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
A livello nazionale, invece, si è verificato un calo del numero totale di imprese femminili (-0,3% rispetto al 2024, ossia 4.142 unità in meno). Tuttavia, questa contrazione coincide con un’evoluzione qualitativa: le realtà più robuste e strutturate stanno gradualmente rimpiazzando le piccole attività imprenditoriali. Questo trend è confermato dal presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete, il quale sottolinea come le dinamiche rilevate mostrino segnali incoraggianti per un’imprenditoria femminile più competitiva. Le piccole imprese orientate all’autoimpiego stanno cedendo il passo a organizzazioni più complesse e meglio preparate per affrontare le sfide del mercato.
In particolare, mentre calano le microimprese con meno di 10 addetti (-4.500), cresce il numero di imprese femminili più grandi: +0,5% per quelle con 10-49 addetti (+246 unità), +1,3% per le aziende con 50-249 addetti (+44), e un significativo +3,8% per quelle con oltre 250 addetti (+13). Inoltre, aumenta la presenza delle società di capitali (+2,6% rispetto al 2024), con oltre 9.000 nuove attività guidate da donne, a fronte di una riduzione di oltre 7.000 ditte individuali. Secondo gli analisti, questo cambio di paradigma rappresenta un rafforzamento strutturale dell’imprenditoria femminile.
Per celebrare l’8 marzo in modo concreto e all’insegna delle opportunità professionali, il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Salerno ha organizzato una giornata dedicata all’innovazione e al networking. L’iniziativa, denominata "L’espresso delle idee", offre a studentesse e aspiranti imprenditrici l’occasione di confrontarsi con donne già affermate nel mondo imprenditoriale della provincia. L’evento si svolge in un format dinamico che prevede sessioni brevi di tre minuti per scambio di idee e contatti, seguite da una fase informale con caffè dedicata ad approfondire relazioni promettenti.
Agnese Ambrosio, presidente del Cif di Salerno, ha spiegato che l’obiettivo dell’evento è favorire la condivisione intergenerazionale di competenze ed esperienze. In tempi rapidi può nascere un’intuizione che si traduca in un consiglio prezioso o in una futura collaborazione. È un modo pratico e innovativo per rafforzare il panorama dell’imprenditoria femminile locale, rendendolo ancora più vivace e interconnesso.
Crescono le imprese femminili in provincia di Salerno: "Realtà produttive interessanti"
Aumentano, sebbene in maniera contenuta, le imprese femminili nel Salernitano tra il 2024 e il 2025, con quasi un’azienda su quattro guidata da donne. A evidenziarlo è l’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncamere, realizzato con il supporto di SiCamera e del centro studi Tagliacarne. Tra Salerno e la sua provincia, le imprese femminili raggiungono quota 27.961, pari al 23,4% del tessuto economico locale. L’incremento registrato è minimo in termini assoluti (+21 unità), con una crescita dello 0,08%.A livello nazionale, invece, si è verificato un calo del numero totale di imprese femminili (-0,3% rispetto al 2024, ossia 4.142 unità in meno). Tuttavia, questa contrazione coincide con un’evoluzione qualitativa: le realtà più robuste e strutturate stanno gradualmente rimpiazzando le piccole attività imprenditoriali. Questo trend è confermato dal presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete, il quale sottolinea come le dinamiche rilevate mostrino segnali incoraggianti per un’imprenditoria femminile più competitiva. Le piccole imprese orientate all’autoimpiego stanno cedendo il passo a organizzazioni più complesse e meglio preparate per affrontare le sfide del mercato.
In particolare, mentre calano le microimprese con meno di 10 addetti (-4.500), cresce il numero di imprese femminili più grandi: +0,5% per quelle con 10-49 addetti (+246 unità), +1,3% per le aziende con 50-249 addetti (+44), e un significativo +3,8% per quelle con oltre 250 addetti (+13). Inoltre, aumenta la presenza delle società di capitali (+2,6% rispetto al 2024), con oltre 9.000 nuove attività guidate da donne, a fronte di una riduzione di oltre 7.000 ditte individuali. Secondo gli analisti, questo cambio di paradigma rappresenta un rafforzamento strutturale dell’imprenditoria femminile.
Per celebrare l’8 marzo in modo concreto e all’insegna delle opportunità professionali, il Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Salerno ha organizzato una giornata dedicata all’innovazione e al networking. L’iniziativa, denominata "L’espresso delle idee", offre a studentesse e aspiranti imprenditrici l’occasione di confrontarsi con donne già affermate nel mondo imprenditoriale della provincia. L’evento si svolge in un format dinamico che prevede sessioni brevi di tre minuti per scambio di idee e contatti, seguite da una fase informale con caffè dedicata ad approfondire relazioni promettenti.
Agnese Ambrosio, presidente del Cif di Salerno, ha spiegato che l’obiettivo dell’evento è favorire la condivisione intergenerazionale di competenze ed esperienze. In tempi rapidi può nascere un’intuizione che si traduca in un consiglio prezioso o in una futura collaborazione. È un modo pratico e innovativo per rafforzare il panorama dell’imprenditoria femminile locale, rendendolo ancora più vivace e interconnesso.

