Conosciamo l’Autore Giuseppe Storti di questo Libro edito dalla storica ed importante Casa Editrice Guida Editori che nell’anno 2020 ha compiuto i suoi 100 anni di storia.
Storti è un Giurista di professione, svolge un ruolo importante presso il Consiglio Regionale della Campania. Il libro descrive: "In un giorno qualunque di una vita sospesa, accade qualcosa di nuovo. Eppure la strada percorsa è sempre la stessa. Carlo è un abitudinario cronico. Nelle sue orecchie ronzano le parole della mamma: non cambiare mai la strada vecchia con la nuova. Sua madre è per lui un’ombra interna che lo guida sempre. Eppure in un giorno qualunque di una vita sospesa in un tempo fermo, ecco l’incedere improvviso del destino posarsi su di lui. Assorto nei suoi cupi pensieri, sente una voce. Alza gli occhi, gira la testa e vede lei. E allora un uragano di emozioni gli attraversa l’animo. E tutto cambia"!
Benvenuto Avvocato, ci parli un po’ di lei, soprattutto qual è stata la sua ispirazione nello scrivere questo bellissimo libro, ma soprattutto ci illustra un po’ la trama?
Certamente, grazie. E’ una storia d’amore che nasce su di un treno e si sviluppa all’interno del Centro Direzionale di Napoli. Il protagonista è Carlo, un cinquantenne immerso nel suo “tempo fermo”, ovverosia la sua alienante vita quotidiana, che va avanti senza scosse, se non i ricordi dei suoi anni giovanili, dei suoi studi classici, che fanno da contraltare alle sue giornate. Ha un alter ego, quasi un altro se stesso, che dà corda alle sue manie, ed ai fantasmi che animano le sue ore. Un eterno ritorno del sempre uguale, che poi gli serve per giustificare ciò che gli appare un fallimento della sua vita. Poi: d’improvviso la svolta, con l’incontro sul treno con Sandra: la protagonista femminile del libro.
Attraverso il libro abbiamo intuito delle parole emozionanti quando parla della sua mamma, allora ci stavamo chiedendo e’ stata proprio lei la sua musa ispiratrice, ci parla di questi bellissimi consigli di mamma, ed un progetto futuro?
Credo che il legame tra madre e figlio non si interrompa mai. Ed è spiegato bene nel libro. Quel cordone ombelicale che il medico recide dopo la nascita di un bambino, non si recide mai davvero, resta per sempre. Anche dopo la morte di una madre. E’ una sorta di Filo D’Arianna della mitologia greca, che ci indica il cammino quando siamo in difficoltà, dandoci la forza ed il coraggio di andare avanti. I progetti futuri, non li ho ancora immaginati. Ora sono concentrato a promuovere il libro, sentendo sempre forte il dovere ed il piacere di ringraziare il Direttore Diego Guida per l’opportunità che mi ha concesso.
Qual è il suo pensiero all’amore?
L’amore è la leva che muove il mondo. E’ l’Alfa e L’Omega di tutto. Però occorre anche il coraggio nell’amare. Ed il protagonista del libro, difetta proprio in questo. Carlo, crede di essere sfortunato nei rapporti amorosi. Pensa che le sue delusioni siano le stesse dei poeti che ha studiato al Liceo. Poi, quando arriva il grande ed improvviso amore, che trasforma il suo tempo fermo in un vortice di frenesia sentimentale mai provata prima, non ha il coraggio di rinunciare alla sua vita, che pure gli sembrava inutile e paranoica. Ma probabilmente ciò era un alibi che si era costruito. Infatti il finale a sorpresa ci fa capire molto di più.