Prende vita "Il ritmo della vita", un film a Salerno con protagonisti 10 ragazzi diversamente abili. L'associazione di volontariato "L'abbraccio", fondata nel 2005 da Matteo Marzano e oggi guidata da Tina Barra, si distingue per offrire servizi dedicati alle persone in difficoltà socio-economiche.
Per molti dei protagonisti, questa è stata la prima esperienza davanti alle telecamere, affrontata non senza sfide. Tuttavia, il risultato è stato toccante e coinvolgente, grazie alla spontaneità, semplicità e profondità di emozioni trasmesse dai ragazzi, nonostante non fossero attori professionisti. Il film non solo ha rappresentato un’occasione di crescita e condivisione per loro, ma ha anche portato un messaggio significativo di solidarietà, amore e attenzione verso gli altri. Nelle varie scene si può percepire il valore del sostegno reciproco e l’importanza di non arrendersi di fronte alle difficoltà.
La trama di "Il ritmo della vita" ruota attorno all'incontro quotidiano di giovani diversamente abili in una scuola, dove condividono sogni e aspirazioni per il futuro. Tra loro, Angelo dell'Orto è particolarmente centrale: un ragazzo con una grande passione per la musica e il ritmo, ma affetto da gravi problemi cardiaci. Una delle sue insegnanti, colpita dalla sua determinazione, decide di sostenerlo, coinvolgendo un professore di musica che vive un profondo disagio interiore. Nonostante le iniziali resistenze, l'incontro tra il docente e Angelo genera un impatto emotivo significativo, spingendo l'insegnante ad aiutare il ragazzo nel realizzare i suoi sogni.
Le riprese del film si sono svolte presso il centro "L'Abbraccio" a Cappelle Superiore, il centro Santa Chiara di Agropoli e il teatro Arbostella. Il progetto ha potuto contare sulla presenza costante della direttrice Tina Barra, che ha fortemente creduto nella sua realizzazione, sostenendo ogni fase con grande dedizione.
"Il ritmo della vita" sarà presentato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, mentre una versione ridotta in cortometraggio di 15 minuti è già stata presentata al Festival del Cinema Nuovo organizzato da Bergamo-Mediaset Mediafriends. Selene Susanna, segretaria di edizione del film e collaboratrice storica dell'associazione "L'Abbraccio", ha definito questa esperienza unica e arricchente, sia dal punto di vista umano sia professionale. Nel condividere le sue emozioni, ha voluto sottolineare l'importanza dell'umiltà nell'approccio alla vita e come questa possa aprire strade inaspettate verso la conoscenza e il supporto reciproco.
Un pensiero speciale va a Matteo Marzano, fondatore dell'associazione "L'abbraccio" scomparso due anni fa: una figura amatissima, riconosciuta per la sua grande umanità e per l'impegno a favore delle persone più vulnerabili. In sua memoria, il film "Il ritmo della vita" è dedicato alla sua straordinaria eredità.
Allo sviluppo del progetto hanno collaborato i ragazzi Angelo Dell'Orto, Clarissa Procida, Marta D'Addeo, Luca Caracciolo, Davide Russo, Mariarosaria Mancuso, Michele Oliva e Massimiliano Barone. Fondamentale anche il supporto delle operatrici Concetta Barra, Valeria Zervolino, Miriana Del Pizzo, Marzia Della Corte, Sara Vassallo e Consiglia Landi. La segretaria di edizione del film è stata Selene Susanna.
Salerno: prende vita "Il ritmo della vita", un film con protagonisti 10 ragazzi diversamente abili
L'associazione di volontariato "L'abbraccio", fondata nel 2005 da Matteo Marzano e oggi guidata da Tina Barra, si distingue per offrire servizi dedicati alle persone in difficoltà socio-economiche, creando un contesto di conforto e combattendo la solitudine. Questa realtà ha recentemente promosso un progetto speciale, dando vita al film "Il ritmo della vita", realizzato per dar voce e visibilità a giovani diversamente abili.Per molti dei protagonisti, questa è stata la prima esperienza davanti alle telecamere, affrontata non senza sfide. Tuttavia, il risultato è stato toccante e coinvolgente, grazie alla spontaneità, semplicità e profondità di emozioni trasmesse dai ragazzi, nonostante non fossero attori professionisti. Il film non solo ha rappresentato un’occasione di crescita e condivisione per loro, ma ha anche portato un messaggio significativo di solidarietà, amore e attenzione verso gli altri. Nelle varie scene si può percepire il valore del sostegno reciproco e l’importanza di non arrendersi di fronte alle difficoltà.
La trama di "Il ritmo della vita" ruota attorno all'incontro quotidiano di giovani diversamente abili in una scuola, dove condividono sogni e aspirazioni per il futuro. Tra loro, Angelo dell'Orto è particolarmente centrale: un ragazzo con una grande passione per la musica e il ritmo, ma affetto da gravi problemi cardiaci. Una delle sue insegnanti, colpita dalla sua determinazione, decide di sostenerlo, coinvolgendo un professore di musica che vive un profondo disagio interiore. Nonostante le iniziali resistenze, l'incontro tra il docente e Angelo genera un impatto emotivo significativo, spingendo l'insegnante ad aiutare il ragazzo nel realizzare i suoi sogni.
Le riprese del film si sono svolte presso il centro "L'Abbraccio" a Cappelle Superiore, il centro Santa Chiara di Agropoli e il teatro Arbostella. Il progetto ha potuto contare sulla presenza costante della direttrice Tina Barra, che ha fortemente creduto nella sua realizzazione, sostenendo ogni fase con grande dedizione.
"Il ritmo della vita" sarà presentato al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, mentre una versione ridotta in cortometraggio di 15 minuti è già stata presentata al Festival del Cinema Nuovo organizzato da Bergamo-Mediaset Mediafriends. Selene Susanna, segretaria di edizione del film e collaboratrice storica dell'associazione "L'Abbraccio", ha definito questa esperienza unica e arricchente, sia dal punto di vista umano sia professionale. Nel condividere le sue emozioni, ha voluto sottolineare l'importanza dell'umiltà nell'approccio alla vita e come questa possa aprire strade inaspettate verso la conoscenza e il supporto reciproco.
Un pensiero speciale va a Matteo Marzano, fondatore dell'associazione "L'abbraccio" scomparso due anni fa: una figura amatissima, riconosciuta per la sua grande umanità e per l'impegno a favore delle persone più vulnerabili. In sua memoria, il film "Il ritmo della vita" è dedicato alla sua straordinaria eredità.
Allo sviluppo del progetto hanno collaborato i ragazzi Angelo Dell'Orto, Clarissa Procida, Marta D'Addeo, Luca Caracciolo, Davide Russo, Mariarosaria Mancuso, Michele Oliva e Massimiliano Barone. Fondamentale anche il supporto delle operatrici Concetta Barra, Valeria Zervolino, Miriana Del Pizzo, Marzia Della Corte, Sara Vassallo e Consiglia Landi. La segretaria di edizione del film è stata Selene Susanna.

