È stato varato oggi, 22 luglio, il nuovo decreto che ha introdotto il Green pass per svolgere attività di natura sociale e viaggiare. Ecco le regole per andare lo stadio e partecipare agli eventi. Il piano del governo è stato chiaro: green pass obbligatorio con una dose di vaccino per tutti i luoghi al chiuso, compresi i ristoranti, doppia dose ovunque ci sia il rischio di assembramenti.
Green pass, come andremo allo stadio? Le regole del decreto
Nel documento approvato dai presidenti di
Regione si ritiene "
indispensabile che l’utilizzo delle certificazioni verdi sia esteso, a prescindere dal contesto epidemiologico territoriale di riferimento, alle seguenti attività: grandi eventi sportivi e di spettacolo, discoteche, fiere e congressi". È il via libera atteso dal governo che oggi inserirà nell’elenco anche i treni a lunga percorrenza, gli aerei e le navi. Servirà il certificato pure per i ristoranti al chiuso, ma è probabile che basterà soltanto la prima dose di vaccino.
Cinema e teatri
L’obbligo di green pass serve a tenere aperte le attività, ma anche a consentire una capienza maggiore nei luoghi al chiuso. Al cinema e al teatro bisognerà presentarlo all’ingresso, ma non sarà indispensabile occupare i posti alternati e le sale potranno essere riempite.
Vaccini a scuola
La norma che regola l’eventuale obbligo vaccinale per la scuola non sarà inserita nel prossimo decreto legge. La discussione interna al governo è ancora in corso, su questo argomento si attende il parere del
Comitato tecnico scientifico. Intanto i governatori hanno chiesto al governo di "
raccomandare la vaccinazione per il personale scolastico e universitario, sia docente che tecnico-amministrativo", ma soprattutto di « prevedere che in caso di focolai a scuola possa seguire le lezioni in presenza soltanto chi ha il green pass».
Fa discutere, anche se al momento non risulta tra i
dossier aperti dal
governo, la proposta - inviata via mail dal direttore generale di
Confindustria Francesca Mariotti ai direttori del settore industriale e svelata da Il Tempo - di "chiedere la presentazione del green pass ai dipendenti che, nel caso non lo abbiano, potrebbero essere spostati ad altra mansione o essere sospesi, con impatto anche sulla retribuzione".
Il governo valuta di estendere lo
stato di
emergenza per la pandemia - in scadenza al 31 luglio - anche fino alla fine dell'anno. È quanto si apprende a preconsiglio dei ministri in corso. La valutazione sarebbe legata da un lato alla situazione epidemiologica e alla recrudescenza del virus, dall'altra alla tornata elettorale d'autunno.