Arriva una prima svolta nella vicenda dei disservizi Postamat nel Golfo di Policastro. Dopo la diffida presentata dall’avvocato Alberico Sorrentino, consigliere comunale di minoranza a San Giovanni a Piro per la lista civica “Liberi di Scegliere”, l’AGCOM ha aperto un fascicolo di vigilanza sui problemi segnalati nei servizi postali del comprensorio.
Al centro della questione ci sono le restrizioni orarie degli sportelli ATM, i guasti tecnici ricorrenti e la frequente mancanza di denaro contante nei Postamat, criticità che stanno creando disagi a residenti, anziani, famiglie e attività commerciali.
L’intervento dell’AGCOM
Con una nota formale datata 5 giugno 2026, la Direzione Servizi Postali dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha chiesto a Poste Italiane S.p.A. di fornire chiarimenti dettagliati.
Poste avrà 15 giorni di tempo per rispondere sulle problematiche segnalate, spiegando le ragioni dei disservizi e indicando eventuali misure previste per il ripristino della piena funzionalità degli sportelli.
L’apertura del fascicolo arriva dopo l’atto di diffida e messa in mora notificato il 26 maggio da Sorrentino.
Postamat a singhiozzo nel Golfo di Policastro
La segnalazione riguarda diversi Comuni del Golfo di Policastro, dove gli utenti lamentano difficoltà nell’utilizzo degli ATM Postamat.
Tra i problemi evidenziati ci sono sportelli non sempre disponibili, guasti ripetuti e carenza di contante. Una situazione che, secondo la minoranza di San Giovanni a Piro, rischia di compromettere l’accesso a un servizio essenziale, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree meno servite.
Il tema assume particolare rilievo anche in vista del periodo estivo, quando il territorio registra un aumento delle presenze turistiche e una maggiore richiesta di servizi bancari e postali.
Sorrentino: “Le nostre denunce erano fondate”
Il consigliere comunale Alberico Sorrentino ha accolto positivamente l’intervento dell’AGCOM, definendolo una conferma della fondatezza delle denunce avanzate.
Secondo Sorrentino, la tutela dei diritti dei cittadini non può essere considerata secondaria. Il consigliere ricorda inoltre che Poste Italiane opera come concessionario del Servizio Postale Universale, ai sensi del decreto legislativo 261/1999.
Per il capogruppo di opposizione, spegnere gli sportelli o lasciarli senza contante per ragioni legate alla sicurezza non può rappresentare una risposta sufficiente. La soluzione, sostiene, dovrebbe passare attraverso investimenti in tecnologie avanzate, come sistemi di sicurezza e macchiatori di banconote, senza ridurre i servizi alle comunità locali.
La richiesta di ripristino del servizio H24
Sorrentino ha ribadito che, in assenza di risposte concrete e del ripristino del servizio 24 ore su 24, l’azione politica, ispettiva e legale andrà avanti nelle sedi competenti.
L’obiettivo dichiarato è garantire ai cittadini il diritto di accedere ai propri risparmi e ai servizi essenziali, evitando che le difficoltà organizzative o di sicurezza ricadano sugli utenti.
Una battaglia che riguarda tutto il comprensorio
Il consigliere ha sottolineato anche il valore territoriale dell’iniziativa. Secondo Sorrentino, la vicenda non riguarda soltanto San Giovanni a Piro, ma l’intero Golfo di Policastro.
I disservizi, ha evidenziato, interessano comunità come Sapri, Santa Marina, Ispani, Vibonati e altri Comuni del comprensorio. Per questo, a suo giudizio, è necessario superare la logica dei singoli campanili e ragionare come un unico territorio.
L’appello all’unità istituzionale
Per il gruppo “Liberi di Scegliere”, la vicenda dimostra che anche una realtà di minoranza può ottenere attenzione da parte di un’Autorità nazionale se porta avanti un’azione documentata e determinata.
Sorrentino invita quindi le istituzioni locali a fare squadra, sostenendo che i problemi dei servizi pubblici non hanno colore politico né confini comunali.
Il messaggio è chiaro: se viene ridotto un servizio a un cittadino del Golfo di Policastro, il problema riguarda l’intera comunità comprensoriale.

