A Piano Vetrale, la Pro Loco “Paolo De Matteis”, con il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e della Fondazione Giambattista Vico, ha fissato per venerdì 28 agosto 2026, alle ore 20:30 in Piazza Risorgimento, la seconda edizione del Premio Internazionale “Paolo De Matteis”.
L’atmosfera è particolarmente vivace dopo la conclusione della 48ª edizione del Pennello d’Oro, con l’estemporanea intitolata “Attimi di Vita Vissuta”, che ha coinvolto numerosi artisti in una partecipata occasione di festa e condivisione. Tra i lavori presentati nella cornice di piazza Santa Sofia, dove il carattere suggestivo del luogo ha valorizzato ulteriormente le opere, ha suscitato particolare emozione “La bambina di Gaza” dell’artista Alessandro Renzo, conosciuto come Sasha. L’opera rappresenta una forte testimonianza di arte pubblica e sociale, dedicata all’infanzia privata dei propri diritti e alla speranza.
La produzione artistica del borgo continua inoltre a crescere grazie alla collaborazione con le scuole d’arte e al rapporto con la rassegna itinerante “Lenzuola d’Arte”, curata da Gerardo Bisogni ed Enrico Visconti. Le esposizioni contribuiranno ad arricchire ulteriormente i vicoli di Piano Vetrale anche durante le giornate del Premio.
In occasione dell’evento, la galleria a cielo aperto del paese si arricchirà inoltre di un nuovo murale realizzato dall’artista Nera D’Auto. L’opera sarà dedicata alla condizione femminile e affronterà il tema attraverso la rappresentazione intensa e simbolica della Madonna delle Grazie.
In questo contesto, la Pro Loco “Paolo De Matteis”, con il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e della Fondazione Giambattista Vico, ha fissato per venerdì 28 agosto 2026, alle ore 20:30 in Piazza Risorgimento, la seconda edizione del Premio Internazionale “Paolo De Matteis”.
Il presidente della Pro Loco “Paolo De Matteis”, il dottor Carmelo Infante, invita appassionati, visitatori e curiosi a partecipare e sottolinea: “Sarà un grandissimo onore per noi e per tutto il Cilento ospitare a breve il Maestro Lello Esposito che ringraziamo. Ci auspichiamo che il conferimento del Premio Internazionale “Paolo De Matteis” sia l’occasione giusta per stringere relazioni proficue e scambi interessanti con chi ha il coraggio di imprimere il proprio io nei solchi della millenaria tradizione artistica napoletana e campana”. Ospite principale della manifestazione sarà proprio Lello Esposito, pittore e scultore napoletano di fama internazionale, al quale sarà assegnato il Premio Internazionale “Paolo De Matteis” per l’Arte.
Da oltre quarant’anni Esposito porta avanti una ricerca artistica intensa, pubblica e popolare, dedicandosi alla reinterpretazione dei simboli più antichi di Napoli e dell’area mediterranea, tra cui San Gennaro, il Vesuvio, l’Uovo e soprattutto Pulcinella. Attraverso bronzo, terracotta e ferro, l’artista ha sottratto queste figure ai più comuni stereotipi, restituendo loro una nuova forza espressiva.
Per Esposito, essere un “Artista di culto” significa trasformare strade e piazze in luoghi privilegiati per custodire e tramandare l’arte. Numerose sono le sue opere pubbliche presenti a Napoli, da Via Tribunali a Salvator Rosa, fino alle pendici del Vesuvio. Celebre anche il suo atelier all’interno di Palazzo di Sangro, in Piazza San Domenico Maggiore, ricordato da Massimo Troisi con la frase: “Non ho mai visto la mia anima. Entrando nello studio di Lello Esposito, ne ho almeno sentito l’odore”.
La scelta di Pulcinella, figura “collocata tra tradizione e contemporaneità, in perenne confronto tra passato e presente”, richiama la stessa filosofia che caratterizza Piano Vetrale. Anche i murales del borgo cilentano rappresentano infatti la tradizione proiettata verso il futuro.
Il riconoscimento attribuito a Esposito vuole quindi andare oltre una semplice celebrazione artistica, puntando alla costruzione di un rapporto duraturo tra il maestro e il Cilento, attraverso un’idea di arte capace di confrontarsi direttamente con la vita e con la comunità. Accanto a Lello Esposito, il Premio valorizzerà altri protagonisti dell’arte pubblica e della ricerca materica.
Fernando Mangone – Premio Internazionale “Paolo De Matteis” per l’Arte. Artista eclettico del Mezzogiorno, Mangone sviluppa una pittura intensa e materica attraverso l’utilizzo di legno, ferro e pigmenti naturali, dando forma alla memoria dei territori. Dopo aver ottenuto importanti riconoscimenti in Europa, in particolare in Germania e Olanda, grazie a mostre personali e grandi interventi pubblici inseriti nei contesti urbani di importanti capitali culturali, l’artista è tornato ad Altavilla Silentina.
Qui, presso la “Tenuta Ferolla”, ha creato il “Museo di Fernando Alfonso Mangone”, spazio che ospita grandi tele e polittici in continua evoluzione, strettamente legati all’ambiente circostante. Attraverso la “Fondazione Arte Mangone”, il maestro interpreta e celebra i miti del Cilento e non solo, dalla storia di Paestum fino alla città di Roma, utilizzando colori decisi e una cifra artistica personale e anticonformista. Con opere ed esposizioni permanenti anche a Venezia, Dublino e in altre città, Mangone rappresenta il profilo artistico ritenuto ideale per il Premio Internazionale “Paolo De Matteis” e per un progetto dedicato al Borgo dei Murales.
LOSTE (Mirko Cavallotto) – Premio Internazionale “Paolo De Matteis” per la Street Art. Tra i protagonisti del muralismo contemporaneo, LOSTE è autore a Piano Vetrale del murale “Abbraccia la vita, dona gli organi”, realizzato in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù e il Centro Nazionale Trapianti.
Figura di rilievo della Street Art siciliana, Cavallotto caratterizza le proprie opere attraverso gli sguardi intensi dei soggetti rappresentati, spesso persone segnate dalle ingiustizie sociali e dai giochi di potere. Tra i suoi lavori più noti figurano il murale dedicato a Falcone e Borsellino, affacciato sulla Cala del porto di Palermo, e “Il sorriso di Gaza”, realizzato nel 2023 nella stessa Gaza.
Il riconoscimento nasce anche dalla volontà di rafforzare il rapporto costruito negli ultimi anni tra Mirko Cavallotto e la comunità di Piano Vetrale, grazie alla sensibilità umana e artistica dimostrata dall’autore e alla forza che il suo murale continua a esprimere nel borgo.
Vignanova viene indicata come esempio di come agricoltura, vino, accoglienza e cultura possano trasformare una cantina in uno spazio dedicato alla bellezza e alla promozione del paesaggio cilentano.
Durante la serata saranno inoltre previsti omaggi speciali e menzioni d’onore per altri protagonisti dell’arte, dell’università e della cultura che hanno costruito un legame significativo con Piano Vetrale e con il territorio. Tra questi l’artista Rosalbo Bertone, lo scrittore e studioso Antonio Infante e il docente e performance artist Mauro Maurizio Palumbo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Saranno inoltre ricordati Emilio Inverso, ideatore del Museo dell’Arte “forgiata” di Piano Vetrale, e lo storico e saggista Domenico Chieffallo, studioso delle radici e delle battaglie sociali del Cilento.
Piano Vetrale accoglierà cittadini, visitatori e appassionati, offrendo la possibilità di attraversare i suoi vicoli decorati, entrare in contatto con l’arte pubblica e vivere l’atmosfera di un borgo che continua a rappresentare un punto di riferimento per la cultura e la bellezza del Cilento.
L'arte che risveglia i borghi cilentani: a Piano Vetrale arriva il Premio Internazionale "Paolo De Matteis"
Ci sono luoghi dove l’arte non è confinata nei musei o nelle gallerie, ma diventa parte integrante della vita quotidiana, attraversando le strade, i vicoli e la memoria del territorio attraverso immagini e murales. Piano Vetrale, conosciuto come il Borgo dei Murales, rappresenta una di queste realtà: un autentico museo all’aperto in cui l’arte pubblica diventa espressione dell’identità, della rinascita e della quotidianità della comunità. Qui, da quasi cinquant’anni, le pareti del paese raccontano storie e suggestioni, accompagnando il borgo verso il traguardo dei cinquanta anni dedicati alla pittura murale.L’atmosfera è particolarmente vivace dopo la conclusione della 48ª edizione del Pennello d’Oro, con l’estemporanea intitolata “Attimi di Vita Vissuta”, che ha coinvolto numerosi artisti in una partecipata occasione di festa e condivisione. Tra i lavori presentati nella cornice di piazza Santa Sofia, dove il carattere suggestivo del luogo ha valorizzato ulteriormente le opere, ha suscitato particolare emozione “La bambina di Gaza” dell’artista Alessandro Renzo, conosciuto come Sasha. L’opera rappresenta una forte testimonianza di arte pubblica e sociale, dedicata all’infanzia privata dei propri diritti e alla speranza.
La produzione artistica del borgo continua inoltre a crescere grazie alla collaborazione con le scuole d’arte e al rapporto con la rassegna itinerante “Lenzuola d’Arte”, curata da Gerardo Bisogni ed Enrico Visconti. Le esposizioni contribuiranno ad arricchire ulteriormente i vicoli di Piano Vetrale anche durante le giornate del Premio.
In occasione dell’evento, la galleria a cielo aperto del paese si arricchirà inoltre di un nuovo murale realizzato dall’artista Nera D’Auto. L’opera sarà dedicata alla condizione femminile e affronterà il tema attraverso la rappresentazione intensa e simbolica della Madonna delle Grazie.
In questo contesto, la Pro Loco “Paolo De Matteis”, con il sostegno dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e della Fondazione Giambattista Vico, ha fissato per venerdì 28 agosto 2026, alle ore 20:30 in Piazza Risorgimento, la seconda edizione del Premio Internazionale “Paolo De Matteis”.
Il presidente della Pro Loco “Paolo De Matteis”, il dottor Carmelo Infante, invita appassionati, visitatori e curiosi a partecipare e sottolinea: “Sarà un grandissimo onore per noi e per tutto il Cilento ospitare a breve il Maestro Lello Esposito che ringraziamo. Ci auspichiamo che il conferimento del Premio Internazionale “Paolo De Matteis” sia l’occasione giusta per stringere relazioni proficue e scambi interessanti con chi ha il coraggio di imprimere il proprio io nei solchi della millenaria tradizione artistica napoletana e campana”. Ospite principale della manifestazione sarà proprio Lello Esposito, pittore e scultore napoletano di fama internazionale, al quale sarà assegnato il Premio Internazionale “Paolo De Matteis” per l’Arte.
Da oltre quarant’anni Esposito porta avanti una ricerca artistica intensa, pubblica e popolare, dedicandosi alla reinterpretazione dei simboli più antichi di Napoli e dell’area mediterranea, tra cui San Gennaro, il Vesuvio, l’Uovo e soprattutto Pulcinella. Attraverso bronzo, terracotta e ferro, l’artista ha sottratto queste figure ai più comuni stereotipi, restituendo loro una nuova forza espressiva.
Per Esposito, essere un “Artista di culto” significa trasformare strade e piazze in luoghi privilegiati per custodire e tramandare l’arte. Numerose sono le sue opere pubbliche presenti a Napoli, da Via Tribunali a Salvator Rosa, fino alle pendici del Vesuvio. Celebre anche il suo atelier all’interno di Palazzo di Sangro, in Piazza San Domenico Maggiore, ricordato da Massimo Troisi con la frase: “Non ho mai visto la mia anima. Entrando nello studio di Lello Esposito, ne ho almeno sentito l’odore”.
La scelta di Pulcinella, figura “collocata tra tradizione e contemporaneità, in perenne confronto tra passato e presente”, richiama la stessa filosofia che caratterizza Piano Vetrale. Anche i murales del borgo cilentano rappresentano infatti la tradizione proiettata verso il futuro.
Il riconoscimento attribuito a Esposito vuole quindi andare oltre una semplice celebrazione artistica, puntando alla costruzione di un rapporto duraturo tra il maestro e il Cilento, attraverso un’idea di arte capace di confrontarsi direttamente con la vita e con la comunità. Accanto a Lello Esposito, il Premio valorizzerà altri protagonisti dell’arte pubblica e della ricerca materica.
Fernando Mangone – Premio Internazionale “Paolo De Matteis” per l’Arte. Artista eclettico del Mezzogiorno, Mangone sviluppa una pittura intensa e materica attraverso l’utilizzo di legno, ferro e pigmenti naturali, dando forma alla memoria dei territori. Dopo aver ottenuto importanti riconoscimenti in Europa, in particolare in Germania e Olanda, grazie a mostre personali e grandi interventi pubblici inseriti nei contesti urbani di importanti capitali culturali, l’artista è tornato ad Altavilla Silentina.
Qui, presso la “Tenuta Ferolla”, ha creato il “Museo di Fernando Alfonso Mangone”, spazio che ospita grandi tele e polittici in continua evoluzione, strettamente legati all’ambiente circostante. Attraverso la “Fondazione Arte Mangone”, il maestro interpreta e celebra i miti del Cilento e non solo, dalla storia di Paestum fino alla città di Roma, utilizzando colori decisi e una cifra artistica personale e anticonformista. Con opere ed esposizioni permanenti anche a Venezia, Dublino e in altre città, Mangone rappresenta il profilo artistico ritenuto ideale per il Premio Internazionale “Paolo De Matteis” e per un progetto dedicato al Borgo dei Murales.
LOSTE (Mirko Cavallotto) – Premio Internazionale “Paolo De Matteis” per la Street Art. Tra i protagonisti del muralismo contemporaneo, LOSTE è autore a Piano Vetrale del murale “Abbraccia la vita, dona gli organi”, realizzato in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù e il Centro Nazionale Trapianti.
Figura di rilievo della Street Art siciliana, Cavallotto caratterizza le proprie opere attraverso gli sguardi intensi dei soggetti rappresentati, spesso persone segnate dalle ingiustizie sociali e dai giochi di potere. Tra i suoi lavori più noti figurano il murale dedicato a Falcone e Borsellino, affacciato sulla Cala del porto di Palermo, e “Il sorriso di Gaza”, realizzato nel 2023 nella stessa Gaza.
Il riconoscimento nasce anche dalla volontà di rafforzare il rapporto costruito negli ultimi anni tra Mirko Cavallotto e la comunità di Piano Vetrale, grazie alla sensibilità umana e artistica dimostrata dall’autore e alla forza che il suo murale continua a esprimere nel borgo.
La cantina d'arte "Vignanova" e gli omaggi al territorio
“Vignanova” – Menzione Speciale come Cantina d’Arte. Il riconoscimento sarà assegnato a una realtà che ha saputo unire la tradizione vitivinicola alla ricerca artistica e culturale, impreziosita per l’occasione dall’esposizione di un’opera della scultrice internazionale Rabarama, nome d’arte di Paola Epifani.Vignanova viene indicata come esempio di come agricoltura, vino, accoglienza e cultura possano trasformare una cantina in uno spazio dedicato alla bellezza e alla promozione del paesaggio cilentano.
Durante la serata saranno inoltre previsti omaggi speciali e menzioni d’onore per altri protagonisti dell’arte, dell’università e della cultura che hanno costruito un legame significativo con Piano Vetrale e con il territorio. Tra questi l’artista Rosalbo Bertone, lo scrittore e studioso Antonio Infante e il docente e performance artist Mauro Maurizio Palumbo dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Saranno inoltre ricordati Emilio Inverso, ideatore del Museo dell’Arte “forgiata” di Piano Vetrale, e lo storico e saggista Domenico Chieffallo, studioso delle radici e delle battaglie sociali del Cilento.
Una notte unica nel borgo dei murales
La cerimonia in programma il 28 agosto alle ore 20:30 in Piazza Risorgimento si prepara a essere un appuntamento di forte coinvolgimento emotivo e culturale, con momenti musicali dal vivo e uno spazio riservato alle opere dei giovani talenti.Piano Vetrale accoglierà cittadini, visitatori e appassionati, offrendo la possibilità di attraversare i suoi vicoli decorati, entrare in contatto con l’arte pubblica e vivere l’atmosfera di un borgo che continua a rappresentare un punto di riferimento per la cultura e la bellezza del Cilento.

