Il dirigente dell'Università di Salerno ha informato che ci saranno sale di controllo al campus e in Questura per gestire le emergenze e la sicurezza durante i Giochi Universitari Europei 2026. La cerimonia inaugurale si terrà sabato alle 20.30 in piazza della Libertà. Lo riporta SalernoToday.
"Collaboriamo da tempo in sinergia con la Prefettura, che ha coordinato perfettamente il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica," racconta De Stefano. "La sicurezza e l'organizzazione dell'evento sono sempre state una priorità: abbiamo predisposto due centrali operative, una nel campus universitario e l'altra in Questura, per gestire eventuali emergenze." De Stefano sottolinea che il lavoro per i Giochi non ha interrotto le attività quotidiane di un Ateneo che funziona come una vera città, con circa 40.000 persone tra studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti. "Non nascondiamo lo stress delle nostre giornate, ma è gratificante sapere che stiamo realizzando qualcosa di veramente significativo," aggiunge. C'è un'eredità che, secondo De Stefano, andrà oltre le due settimane di competizione: "L'evento ha permesso di ottimizzare l'efficienza di vari impianti del territorio anche dal punto di vista della sicurezza, grazie al lavoro straordinario dei vigili del fuoco. Questa sarà una delle eredità più preziose dei Giochi: dopo questo evento, le strutture sportive della provincia di Salerno saranno più funzionali e sicure."
Eug Salerno 2026, due centrali operative garantiranno la sicurezza dei Giochi: "Impianti più efficienti, l'eredità dell'evento"
Dietro agli European Universities Games, che iniziano sabato 18 luglio a Salerno, c'è una complessa macchina organizzativa. La cerimonia inaugurale avrà luogo in piazza della Libertà alle 20.30. A illustrare l'organizzazione è Gaetano De Stefano, responsabile delle risorse strumentali dell'Università di Salerno, con un ruolo chiave nelle infrastrutture, informatica e sicurezza dell'Ateneo, impegnato da giorni nel coordinamento tra i vari dipartimenti interessati."Collaboriamo da tempo in sinergia con la Prefettura, che ha coordinato perfettamente il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica," racconta De Stefano. "La sicurezza e l'organizzazione dell'evento sono sempre state una priorità: abbiamo predisposto due centrali operative, una nel campus universitario e l'altra in Questura, per gestire eventuali emergenze." De Stefano sottolinea che il lavoro per i Giochi non ha interrotto le attività quotidiane di un Ateneo che funziona come una vera città, con circa 40.000 persone tra studenti, personale tecnico-amministrativo e docenti. "Non nascondiamo lo stress delle nostre giornate, ma è gratificante sapere che stiamo realizzando qualcosa di veramente significativo," aggiunge. C'è un'eredità che, secondo De Stefano, andrà oltre le due settimane di competizione: "L'evento ha permesso di ottimizzare l'efficienza di vari impianti del territorio anche dal punto di vista della sicurezza, grazie al lavoro straordinario dei vigili del fuoco. Questa sarà una delle eredità più preziose dei Giochi: dopo questo evento, le strutture sportive della provincia di Salerno saranno più funzionali e sicure."

